SLOT MACHINE: estorsione a fornitore, due arresti a Bari

CASAMASSIMA – A Casamassima, in provincia di Bari, due uomini sono stati arrestati dai carabinieri nella serata di ieri. L’accusa rivolta ai soggetti finiti in manette, è quella di aver tentato di estorcere denaro a un fornitore di slot machine della zona.

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Due uomini residenti a Casamassima, comune in provincia di Bari, sono arrestati nella giornata di domenica dai carabinieri della stazione locale, in quanto avrebbero tentato di farsi consegnare del denaro da una ditta fornitrice di slot machine nella zona.

Si tratta di Giuseppe Castellino e di Nicola Pagliaruli, rispettivamente di 47 e di 31 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine in quanto hanno già avuto dei precedenti penali scontati.

Il tentativo di estorsione, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri nel corso delle indagini, è avvenuto a febbraio del 2016, quando i due hanno avvicinato due dipendenti di una ditta che distribuisce slot machine, mentre all’interno di un bar stanno prelevando l’incasso di alcun apparecchi da intrattenimento.

L’approccio è chiaro: la richiesta di denaro, ‘corredata’ di minacce’, va riferita ai titolari, per costringerli a pagare quanto prima. Nell’avvicinare i due operai, uno dei due malviventi avrebbe anche mostrato loro un coltello, nascosto sotto il giubbotto.

Ma la richiesta effettuata in maniera piuttosto concreta dai due estorsori, non ha avuto il seguito previsto, dato che le vittime hanno deciso di denunciare tutto ai carabinieri. Partono così le indagini, condotte dai militari della stazione di Casamassima.

Con loro, anche gli agenti del N.O.R. della Compagnia CC di Gioia del Colle, che hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di raccogliere prove a carico dei due soggetti, per i quali sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione nei confronti del fornitore di slot machine.

A Giuseppe Castellino, inoltre, è stata anche contestata l’aggravante di aver commesso il reato nei tre anni successivi alla data di cessazione della misura della sorveglianza speciale da parte degli agenti della polizia locale, alla quale era sottoposto.

Fondamentali per le indagini, oltre alle testimonianze delle vittime, si sono rivelate anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate nel negozio in cui è avvenuto l’approccio con le vittime, che hanno permesso di ricostruire l’accaduto.

Le indagini sono ormai entrate nel vivo, con gli investigatori che nel frattempo non escludono che i due autori della tentata estorsione ai danni del fornitore di slot machine possano aver commesso a Casamassima reati simili nei confronti di altre vittime finite nel loro mirino.

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