GRATTA E VINCI: Il tribunale ordina, “Restituite i soldi al giocatore che ha perso”

VALLO DELLA LUCANIA – Lottomatica, per ordine di un tribunale, dovrà restituire i soldi a un giocatore che nel giro di un anno non ha mai vinto in nessuno dei Gratta e Vinci acquistati.

Gratta e Vinci

Gratta e Vinci perdenti… vincenti

Sembra una di quelle notizie da Lercio, ma è tutto vero. Un tribunale ha infatti ordinato a Lottomatica di rimborsare un giocatore di Gratta e Vinci che nel giro di un anno non era mai riuscito a vincere.

Lunedì, come riporta il Messaggero, un tribunale locale di Vallo della Lucania, un piccolo paese in provincia di Salerno, ha ordinato a Lottomatica di pagare circa 3.000 euro a un uomo di 29 anni che affermava di aver speso quella cifra per comprare 255 Gratta e Vinci nel 2015, senza mai gioire nemmeno una volta.

Il giudice che ha ascoltato la storia dello sfortunato ha dichiarato che i biglietti in questione non evidenziavano informazioni sulle probabilità di vincita né alcun avviso sulla possibilità che i Gratta e Vinci creino dipendenza.

La legge sui Gratta e Vinci

Secondo la legge italiana, anche sui Gratta e Vinci devono comparire dei messaggi di avviso, o se il ‘grattino’ è troppo piccolo, quantomeno qualcosa che indirizzi i giocatori ad un sito Internet contenente il messaggio completo.

Secondo il noto Studio Cataldi, mentre la maggior parte dei ‘grattini’ oggi rispetta tali obblighi, in circolazione esistono ancora dei biglietti che non lo fanno – come quelli del caso di Salerno.

Per questo motivo, il giudice ha stabilito che il contratto implicito tra l’uomo e Lottomatica fosse da annullare.

Paolo Siniscalco, l’avvocato che ha rappresentato l’uomo di Vallo della Lucania, ha dichiarato ad Adnkronos di aver portato negli anni scorsi 40 casi simili in tribunale e di aver vinto in tutte le occasioni.

Siniscalco ha concluso di avere intenzione di portare questi casi anche in altri tribunali, come quelli di Roma e Bologna.

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