SCOMMESSE: ancora sequestri di sale nel Napoletano

ACERRA – I carabinieri di Acerra hanno provveduto a porre i sigilli ad un centro scommesse. Il comune in provincia di Napoli ha effettuato il blitz nelle scorse ore, riscontrando diverse irregolarità. In particolare, è emersa una irregolarità al momento di emettere le giocate.

carabinieri scommesse

Blitz dei carabinieri, sigilli ad una sala scommesse. E’ quanto avvenuto ieri ad Acerra al termine di un’operazione messa a segno dai militari della locale stazione. A dirigere tutto è stato il comandante Vincenzo Vacchiano, con i colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna.

Il blitz nei dettagli

Alle prime luci del mattino, infatti, le forze dell’ordine si sono presentate in una sala adibita a centro scommesse. Il locale si trova presso il corso Vittorio Emanuele, in pieno centro nel comune di Acerra. I carabinieri entrati in azione hanno accertato una serie di violazioni.

In particolare, le segnalazioni sono arrivati in merito ad una illecita intermediazione per la raccolta delle scommesse. Dopodichè, i carabinieri hanno proceduto al sequestro del locale. Il motivo è legato al fatto che le giocate avvenivano attraverso un provider straniero.

I provvedimenti

L’affittuario del locale è stato denunciato, si tratta di un 30enne nativo proprio di Acerra. Prosegue l’attività di controllo dei carabinieri per contrastare il gioco d’azzardo non autorizzato. A fine agosto era avvenuta un’operazione ben più vasta che aveva interessato molti comuni del Napoletano.

Nello specifico sono stati ispezionati 25 locali pubblici tra Acerra, Pomigliano d’Arco, Brusciano e Castello di Cisterna. Le varie operazioni sono state condotte proprio dai carabinieri della Compagnia del Castello di Acerra. Proprio ad Acerra erano risultate le maggiori infrazioni.

In particolare, si era giunti al sequestro di quattro sale scommesse abusive che esercitavano l’attività di ‘gioco a distanza’. Queste arrivavano ad avvalersi di siti web gestiti da società estere. Queste non erano abilitate allo svolgimento in Italia.

Al termine delle varie operazioni, sono scattate denunce per sei soggetti, tutti originari di Acerra. Il capo di accusa era uguale per tutti, ovvero esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse. Ad esso si aggiunge l’esercizio di gioco d’azzardo coi sigilli agli immobili ed alle relative apparecchiature.

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