SLOT MACHINE: donne sempre più dipendenti dal gioco

MILANO – Bingo, slot machine, gratta e vinci. Il gioco d’azzardo è tornato di recente alla ribalta. Tutto ciò è avvenuto nonostante il Governo abbia dichiarato l’intenzione di riordinare l’intero settore in Italia. Entro il 2019, infatti, è previsto già un taglio del 30% di sale slot e tabaccherie.

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Un fenomeno che, se tradizionalmente era considerato un problema esclusivamente maschile, da qualche anno ha iniziato a tingersi di rosa. Basti pensare che oggi in Italia si stima che più di un terzo dei giocatori patologici è costituito da donne. Per la precisione, circa 400mila su un totale di 1 milione e 200mila soggetti.

Alcuni dati fondamentali

Secondo una ricerca dell’Osservatorio sui Giochi oltre metà degli iscritti a un sito online di gambling è composta da donne. Tra i giochi preferiti spiccano le slot machine e il blackjack. Probabilmente perché, in base a un’indagine riportata da Repubblica, permettono di effettuare più puntate in poco tempo.

Per questo molte giocatrici si affidano alle due specialità nei momenti di pausa. Due giochi che, nell’arco di un minuto, consentono di giocare almeno un paio di mani.

A essere coinvolte nel gioco d’azzardo sono soprattutto donne dai 50 anni in su e le straniere. Si tratta soprattutto di badanti provenienti da Russia, Ucraina, Sud America che guadagnano bassi stipendi. E poi si tratta di persone prive di amici e con poco tempo da dedicare a se stesse.

Perchè le donne giocano d’azzardo

I motivi che spingono a cadere nel tunnel del gioco d’azzardo sono diversi. Fulvia Prever, rappresentante di ALEA (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo), prova a spiegarne alcuni. “In primo luogo bisogna considerare la soglia bassissima di accesso a livello economico”.

“E poi – prosegue – il bingo, le slot machine e i gratta e vinci hanno una caratteristica comune. La rapidità di giocata che crea dipendenza come nelle droghe”. Un esempio arriva anche dall’estrazione del lotto, che in questi anni è diventata istantanea.

Stando a quanto sostiene la Prever, però, ci sarebbero anche altre cause da addurre al rapporto con la famiglia. Per le donne è sempre ppiù grande il carico di pressione con il passare degli anni. Così il gioco diventa la fonte di svago principale, in cui annegare stress e pressioni.

Un fenomeno da combattere

Inoltre, sempre secondo Fulvia Prever, il problema della dipendenza è legato anche alla varietà di giochi. È sempre più ampia, infatti, l’offerta di slot machine, gratta e vinci e altri giochi. E poi per le donne, una volta che si cade nel tunnel, non è facile uscirne.

Si può giocare dappertutto e in qualsiasi momento, il che aggrava e non poco la situazione. Sono sempre di più i bar che presentano slot machine, e sono sempre più frequenti le estrazioni dei numeri del lotto. Così come è aumentato il numero di esercizi commerciali che vende gratta e vinci.

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