SLOT MACHINE: furto nella notte nel Maceratese

TOLENTINO – Un bar di Tolentino, in provincia di Macerata, è stato al centro di un furto. Nella notte, infatti, una banda di ladro ha scassinato la porta del locale, portando via due slot machine. Entrambe sono state svuotate e poi nascoste nel bosco adiacente dopo il furto.

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Colpo nella notte in un bar di Tolentino. Tre malviventi hanno scassinato la porta a vetri del bar Nuovo Smeraldo di via Buozzi rubando due slot machine. Ma il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Caldarola ha portato all’arresto di un componente della banda.

Si tratta di un cittadino rumeno di 30 anni, che attualmente risiede a Foligno. E’ stata inoltre ritrovata una delle slot machine. La macchinetta era stata nascosta dietro una siepe di un parco vicino. Certamente si è trattato di un modo, da parte dei ladri, di occultare una prova.

I momenti successivi alla rapina

L’allarme del bar è scattato intorno alle 3.15 di notte. I carabinieri arrivati sul posto, dopo aver visto le immagini delle telecamere del negozio. In esse si vedeva il commando dei ladri, che era composto da tre uomini.

Due di questi hanno caricato una delle slot machine su una Fiat Punto. Dopodichè, sono riusciti a fuggirequalche istante prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Una volta aggirato il tentativo di cattura, questi due hanno raggiunto il terzo component della banda.

Durante le ricerche è stata trovata anche la seconda slot machine, nascosta dietro una siepe del vicino parco. Evidentemente, i ladri l’avevano lasciata lì per portala via dopo che le acque si sarebbero calmate. I militari hanno poi trovato poco distante un’Audi SW nera, intestata ad un rumeno.

Spunta una macchina

L’automobile non aveva gli sportelli chiusi a chiave e aveva ancora il motore caldo. Sul mezzo c’erano anche alcuni attrezzi da scasso, guanti, torce ed altro. Indizi che hanno portato alla scoperta del proprietario dell’Audi, che si trovava poco distante.

Per lui sono scattate le manette con l’accusa di aver partecipato al furto. Dopo l’arresto è stato accompagnato al carcere di Camerino a disposizione del P.M. di Turno. Dovrà rispondere di furto aggravato e possesso ingiustificato di strumenti da scasso.

Ora i militari dell’Arma indagano per identificare gli altri complici. Inoltre, si cercherà di fare luce su alcuni furti analoghi avvenuti a Tolentino e dintorni. Non è la prima volta, infatti, che le slot machine sono al centro di danni inferti a locali pubblici.

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