SLOT MACHINE: ruba migliaia di euro alla chiesa per giocare

SPINEA – Il piccolo comune di Spinea, in provincia di Venezia, è al centro di una storia che unisce la Chiesa e le slot machine. La perpetua della chiesa del posto, infatti, ha portato via dal conto oltre 200mila euro. Il motivo? La sua passione sfrenata per le macchinette.

spinea-slot-machine

Un prete lascia improvvisamente la sua parrocchia, ufficialmente per un periodo di riposo. E al suo ritorno scopre che dal conto corrente di quella parrocchia mancano parecchi soldi. Non è l’inizio di una barzelletta, ma una storia molto grave legata alla dipendenza dalle slot machine.

L’abbandono del prete

Don Flavio Gobbo è il parroco della chiesa dei Santi Vito e Modesto di Spinea, in provincia di Venezia. Aveva spiegato con una missiva, letta dal cappellano ai parrocchiani, la decisione di prendersi un periodo di riposo. Il motivo era legato ad una situazione di affaticamento.

Si tratta del terzo parroco in un mese in Veneto. Prima di lui era andato a riposare don Marco Scarpa di Venezia. Si tratta del prete che ha scelto coraggiosamente di fare outing dal pulpito, raccontando il risvolto affettivo del suo abbandono.

Poi è stata la volta di don Alberto Bernardi del Sacro Cuore di Treviso. La Curia non dice nulla in più e fa sapere di non volere speculazioni su crisi sentimentali. Ma se si chiedono le ragioni, non si strappa una parola.

La perpetua attaccata alle slot machine

La perpetua era stata assunta di punto in bianco con uno stipendio iniziale di 700 euro, nel giro di pochi giorni, quello stipendio aveva iniziato a lievitare. L’influenza della donna, però, è particolarmente significativa in relazione alla cassa della parrocchia.

C’è chi parla di 200mila euro, chi fa salire la cifra addirittura a quota 300mila euro. I soldi uscivano un pò alla volta e, in un anno e mezzo, il conto corrente sembrava quasi impazzito. Qualche entrata, andando a visionare l’estratto conto, ma soprattutto tantissime uscite.

E in parrocchia sono rimaste solo poche carte, per qualcuno la speranza che passi a prenderle così da poterlo salutare. Secondo alcune indiscrezioni, la perpetua sarebbe una giocatrice d’azzardo accanita e parte del gruzzolo potrebbe essere stato decimato da lei.

Così, l’attaccamento alle slot machine colpisce anche un rappresentante della Chiesa cattolica. Proprio l’istituzione che da anni condanna senza appello i cosiddetti ludopatici. Appare decisamente curioso, dunque, che questi due aspetti si siano andati ad intersecare.

Lascia un Commento