ESPORTS: I videogiochi disciplina olimpica a Los Angeles 2024?

LOS ANGELES – Los Angeles, la città che ospiterà le Olimpiadi del 2024, vorrebbe che gli eSports facessero parte dei giochi olimpici. Che ne penserà il CIO?

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eSports alle Olimpiadi? Forse…

Olimpiadi 2024, Los Angeles: c’è chi porterà il costume, chi il proprio attrezzo, chi la divisa di gara, e chi – magari – cuffie e mouse. Sì, perché la ‘città degli Angeli’ vorrebbe che gli eSports facessero parte dei giochi olimpici.

A quanto pare è la proposta che Los Angeles intende portare avanti al CIO, il Comitato Olimpico Internazionale: l’idea è quella di provarci magari già per Tokyo 2020, in modo che la candidatura dei videogiochi professionistici possa avere maggiore credibilità quattro anni dopo.

D’altro canto, Los Angeles ha puntato davvero tanto sugli eSports, negli ultimi anni. La città californiana ospita non a caso l’E3, uno degli appuntamenti più importanti e attesi dell’anno da tutta la community dei videogiocatori.

Che ne pensa il CIO?

Attualmente non c’è nessuna proposta formale, va detto, ma qualora davvero Los Angeles dovesse proporre al CIO di inserire gli eSports nel programma olimpico, è lecito aspettarsi un’opposizione decisamente forte.

Sebbene il Comitato Olimpico non sia certo restio ad espandere le discipline sportive alle Olimpiadi (a Tokyo 2020 torneranno baseball e softball assenti nelle ultime due edizioni, oltre all’esordio di karate, arrampicata sportiva, surf e skateboard), storicamente ha sempre fatto resistenza quando si è trattato dei cosiddetti ‘mind sport’ – gli sport della mente.

Vero, i videogiochi più che sport della mente sono assimilabili a sport che richiedono grande concentrazione e riflessi pronti – come possono essere il tiro a volo o le discipline di tiro al bersaglio in generale – ma la cultura videoludica viene vista da sempre con un occhio non proprio benevolo. Il videogioco, più che una vera e propria disciplina, oggi è ancora visto come un passatempo.

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