SCOMMESSE: Palermo, ancora un sequestro in pieno centro

PALERMO – Ancora in azione le forze dell’ordine, a caccia di centri scommesse non in regola. Questa volta vi diamo notizia di un locale fatto sequestrare in pieno centro a Palermo. Qui si poteva giocare attraverso un bookmaker non consentito in base alle leggi italiane.

polizia-scommesse

La Polizia di Stato ha sequestrato un centro scommesse in via Dante, a Palermo. Formalmente si trattava di un internet point che forniva ricariche di conti di gioco verso siti autorizzati. Tuttavia, la realtà parlava di un punto scommesse non autorizzato.

Un bookmaker non autorizzato

Il gestore del locale, infatti, si serviva di un bookmaker straniero privo di concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Gli agenti hanno accertato che l’attività era gestita da un italiano. Anch’egli esercitava in assenza della licenza di pubblica sicurezza.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati alcuni clienti che stavano scommettendo in modo illegale. Il titolare è stato denunciato, mentre il centro scommesse è stato posto sotto sequestro. Stesso destino per le postazioni informatiche e numerose ricevute attestanti le puntate.

Non è il primo caso

Non si tratta di un caso isolato a Palermo, almeno per quanto riguarda il capoluogo siciliano. A metà ottobre, infatti, la polizia aveva sequestrato altri due centri scommesse in pieno centro. La motivazione era la stessa: niente licenza di pubblica sicurezza.

La licenza era stata negata per una presunta collisione con la mafia. Le forze dell’ordine, infatti, sospettavano che Cosa Nostra potesse avere un interesse nella gestione dei centri scommesse. Così, la questura ha avviato la procedura per ottenere il sequestro dell’attività.

Nel frattempo, è arrivata la convalida per consentire ai gestori di entrambi i centri di operare. Contro il mancato rilascio i gestori avevano presentato due richieste di sospensiva al Tar di Palermo. Entrambe erano però state respinte, legittimando l’azione della questura.

Senza licenza l’attività dei due centri scommesse era però proseguita. Così sono scattati i sigilli agli immobili, ai computer e alle ricevute delle scommesse. Inoltre, i gestori dei due locali erano stati dennciati.

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