SCOMMESSE: sala illegale nel Milanese, blitz della Polizia!

MILANO – Operazione da parte della Polizia Amministrativa a Rho, in provincia di Milano. Le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro un centro scommesse in pieno centro. La motivazione è molto semplice: il locale non disponeva delle autorizzazioni necessarie ad operare.

polizia-scommesse

Operazione da parte della polizia locale di Rho, comune in provincia di Milano. Affiancata dall’Ufficio Polizia Amministrativa e Annonaria si è proceduto al sequestro di un centro scommesse. A effettuare il blitz decisivo, inoltre, c’erano anche le pattuglie del servizio Pronto Intervento.

Il blitz nel centro scommesse

Sono stati sequestrati 7 video computer e il server di collegamento. A seguire sono stati confiscate centinaia di cedole di avvenute scommesse on-line. A fare da bookmaker era il Casinò virtuale “CenturionBet” con sede a Malta.

Sono anche state riscontrate transazioni di pagamento ai giocatori per vincite fino ad un massimale di 3.000 Euro. Presente anche una transazione di un bonifico avvenuto poco prima. Con esso, il gestore dell’attività versava del denaro verso la sede maltese.

Il sito di gioco “bet1128” sia il casinò con relative derivazioni link internet sono tra i siti web inibiti. Si tratta di siti inseriti nella “black list” dell’Agenzia dei Monopoli di Stato. La sala scommesse risultava a sua volta priva di qualsivoglia autorizzazione.

La sala era illegale

Sia sul piano amministrativa che agli occhi della polizia, la sala scommesse era illegale. Venivano violate la normativa regionale e quella comunale sulle sale giochi. Il locale era infatti ubicato nel centro storico della città a meno di 500 mt. dai luoghi definiti “sensibili”.

Il gestore, un ventottenne di origini calabresi, risultava essere stato indagato per vari reati nel recente passato. All’atto del controllo vi erano anche alcuni giocatori. Questi, per poter accedere al gioco scommesse, avevano esibito il documento di identità attestante la maggiore età.

Tuttavia, dopo aver ricevuto un codice o una password avevano avuto accesso ai terminale. Così i giocatori si erano collegati al server di giocata attraverso una rete intranet. Un modo più che sicuro, almeno all’apparenza, per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine.

Parola alle istituzioni

Parla l’Assessore a Polizia Locale, Sicurezza e protezione civile, Maria Rita Vergani. “Ringrazio la polizia locale e le squadre di pronto intervento per quanto fatto. Vorrei ricordare che tutto ciò è avvenuto grazie al controllo del territorio. Rho è una città impegnata concretamente nella lotta contro le ludopatie”.

L’assessore elenca azioni positive per promuovere le attività’ senza slot machine. Inoltre è stato messo in dotazione un nuovo regolamento comunale, in vigore dal luglio 2012.

Lascia un Commento