SLOT MACHINE: gestori dei locali contro i sindaci!

MILANO – I gestori delle sale per le slot machine rispondono ai sindaci. È così partita una denuncia da parte dei titolari dei locali, per danno erariale. L’accusa mossa nei confronti dei primi cittadini è di aver fatto perdere troppo denaro alle attività.

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Denunce alla Corte dei Conti con l’accusa di “danno erariale”. Un provvedimento nei confronti dei sindaci che hanno emanato ordinanze per limitare il gioco d’azzardo. E’ la mossa del sindacato dei tabaccai contro i primi cittadini rei di aver limitato l’uso delle slot machine.

I sindaci hanno imposto distanze minime tra le sale per le slot machine e i luoghi sensibili. Luoghi come scuole, ospedali e chiese e limitazioni agli orari di apertura. Secondo La Stampa, il primo esposto-denuncia sta partendo in queste ore contro il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Tante denunce in arrivo

Altri provvedimenti sono in preparazione in Toscana, Piemonte e Veneto. Nel mirino degli esercenti anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. Quest’ultima, la scorsa settimana ha annunciato che il centro storico della Capitale “sarà off limits alle slot machine”. In seguito la Raggi ha già depositato una delibera ad hoc.

I 48mila tabaccai riuniti nel Sindacato Totoricevitori Sportivi non ci stanno. Tra questi, ben 35mila dei quali sono concessionari statali per il gioco legale. Secondo la loro tesi, le limitazioni danneggiano le casse dell’erario, riducendo il gettito fiscale di addirittura 2,5 miliardi l’anno.

Di qui la decisione di far partire questa serie di esposti. Denunce che puntano a far risarcire i mancati introiti dagli stessi primi cittadini. Ma soprattutto, l’idea dei gestori delle sale per le slot machine è quella di convincere i sindaci a rivedere le norme.

Le ordinanze anti slot machine

Le ordinanze emanate negli ultimi anni hanno fatto nascere decine di contenziosi in tutta Italia. Quella di Giorgio Gori è stata la prima a vietare completamente il gioco d’azzardo in alcuni orari. Il sindaco di Bergamo l’ha impostata per tutelare l’ordine pubblico e la salute dei cittadini.

Tuttavia, i gestori dei locali contenenti slot machine la pensano diversamente. Questi accusano i Comuni di appropriarsi di una competenza riservata allo Stato. Da qui, la decisione di far partire questa lunga serie di esposti nei confronti dei primi cittadini.

Le scelte del Governo

Nel frattempo, il Governo è al lavoro per la gestione dei casi relativi alle slot machine. Il sottosegretario Baretta ha annunciato l’intenzione di ridurre la presenza delle macchinette. Entro il 31 dicembre 2017 si scenderà da 389mila slot a 265mila.

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