SCOMMESSE: Savona, migranti spendono la diaria nei centri!

SAVONA – Una storia clamorosa che intreccia il dramma dell’immigrazione con il vizio del gioco. Così, in quel di Savona si trovano migranti che stazionano per ore nei centri scommesse. Tanto da spendere praticamente tutto il denaro ricevuto attraverso la diaria.

Dal dramma della traversata con i barconi ai centri scommesse. Sono venuti in Italia spinti dalla speranza di poter vivere una vita migliore. E invece sono finiti a scommettere i pochi euro della diaria giornaliera sul giocatore o cavallo migliore.

Migranti nei centri scommesse

Sono a decine i profughi richiedenti asilo che ogni giorno popolano le sale del centro città. Siamo a Savona, città che con il passare del tempo ha aperto sempre più le porte ai migranti. Scommettono un solo euro per volta a partire dalle tre e mezza del pomeriggio.

E si mettono a giocare, stregati soprattutto sulle partite di calcio virtuali. Vincendo a volte una decina di euro, o poco più. Da mesi sono finiti a passare il loro tempo libero giocando e scommettendo parte degli euro della loro diaria giornaliera.

Si tratta del denaro previsto dal pacchetto statale di assistenza. Questo viene consegnato alle coop sociali tramite la Prefettura quantificata in 32 euro al giorno. A disposizione ogni giorno hanno 2 euro e cinquanta centesimi, dei 32 iniziali, per i loro «vizi».

Questi soldi vengono consegnati una volta alla settimana circa. C’è chi la maggior parte della quota la spedisce ai familiari, com’è giusto che sia. Ma c’è chi invece è diventato una presenza fissa nei centri scommesse, e gioca senza sosta per tutto il giorno.

Il caso di un locale savonese

Tra le mete preferite dell’assalto dei profughi-scommettitori c’è un centro ben preciso a Savona. Un riferimento da anni degli appassionati di scommesse sportive gestito da una coppia di coniugi. Questi non nascondono la loro difficoltà a gestire l’arrivo dei migranti.

Arrivano a ondate, di gruppi di addirittura trenta persone alla volta come la settimana scorsa. Sono soprattutto africani, di diverse nazionalità. Nigeria, Ghana, Eritrea tra le altre. Già nella giornata di ieri erano una decina a radunarsi nel proprio “punto d’incontro”.

Scommettono un euro, ma non sono comunque vittima di ogni forma di razzismo. E la difficoltà della coppia di gestori consiste comunque nel valutare la loro presenza nel locale. “Non possiamo obbligare nessuno ad andare via dal centro scommesse”, dicono.

Il problema si rende tale quando si arriva ad un determinato momento della giornata. Un momento in cui il centro scommesse viene letteralmente preso d’assalto dal gruppetto. Decine di persone che affollano il locale, rendendolo quasi inaccessibile ad altri.

Così è scattato un primo provvedimento verbale dentro al locale savonese. Il marito-gestore ha chiamato da parte alcuni migranti, facendo capire alcune regole. Tra queste, quella secondo la quale al centro scommesse non si può stazionare per ore. Vedremo cosa accadrà…

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