SLOT MACHINE: il Comune di Genova le abbatte!

GENOVA – Il Comune di Genova assesta un vero e proprio assalto alle slot machine. La giunta del capoluogo ligure ha deciso che quasi il 90% delle macchinette dovrà essere spento. Il dato è clamoroso: ben 900 slot sono illegali si 1.015 attualmente in funzione in città.

Oltre il 90% delle slot machine a Genova, più di 900 delle 1015 installate in città, sono destinate a sparire. Perché troppo vicine a luoghi sensibili, scuole, chiese, case di riposo, centri sportivi o stabilimenti balneari. Ma anche bancomat e compro oro.

E allora, dal 2 maggio 2017, saranno ufficialmente irregolari. Scadranno infatti le vecchie concessioni. Per rinnovarle sarà necessario rispettare i limiti imposti nel frattempo dalla legge regionale del 2012 e dal regolamento comunale del 2013 sul gioco d’azzardo.

A partire da quelle distanze minime di 300 metri dai luoghi sensibili. A questo si aggiunga la distanza di 100 metri dai luoghi dove è facile reperire denaro da sperperare.

L’assalto alle slot machine

La rivoluzione sta nei numeri elaborati da Tursi. Sono i risultati dello studio che l’assessora comunale alla Legalità e ai Diritti Elena Fiorini ha commissionato due anni fa. Una serie di indagini fatta partire per valutare gli effetti delle nuove norme.

I suoi tecnici lo hanno portato a termine nei giorni scorsi. È stato osservato, distanziometro alla mano, ognuno dei locali che ospita quelle 1.015 slot machine. Le conclusioni sono incredibili. Tutti si aspettavano che fossero tante quelle irregolari, pochi che fossero addirittura il 90%.

Sale da gioco in chiusura

Poi c’è il capitolo delle sale da gioco. Quei piccoli casinò che sono spuntati in tanti angoli delle città e contengono slot machine, videolottery e altri giochi. I dati su quelle che non rispettano le distanze minime non sono ancora pronti. Si sa però che dagli anni della liberalizzazione e del boom sono calate.

A Genova addirittura dimezzate. Nel 2013 erano 59, oggi sono 29, il 50% in meno. Un calo che ha diverse spiegazioni, come il fatto che Genova si è dimostrata poco incline al gioco d’azzardo. In particolare, secondo le istituzioni, sono le nuove norme ad aver bloccato il flusso del gioco.

Questo clima può aver spinto i gestori delle sale a rinunciare al business o spostarsi altrove. Anche perchè a spartirsi il mercato nella città erano troppe sale. E poi c’è da considerare che le slot machine più vicine sono le più appetite dai cittadini.

Le proteste del settore

Ma se le istituzioni gioiscono, gli addetti ai lavori non sono poi così entusiasti. Il capo degli esercizi pubblici di Confesercenti confida in un accordo per la diffusione delle slot machine. Per la serie: va bene ridurre, ma non bloccate tutto.

La gente passa semplicemente al gioco online, e per gli esercenti è un danno notevole. Questa, in sintesi, la paura di chi gestisce dei locali che contengono le slot machine. La risposta è stata semplice: non cambieremo il regolamento, ma cercheremo un dialogo.

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