SLOT MACHINE: altro clamoroso colpo inferto ai Casalesi

CASERTA – Ancora un colpo inferto dalle forze dell’ordine al clan dei Casalesi. Sono state eseguite 46 custodie cautelari nei confronti di diversi membri della corsa. Tra questi il figlio di “Sandokan” Schiavone, capo di un giro di racket nelle slot machine.

Nel corso della notte sono state eseguite 46 misure cautelari dai Carabinieri di Casal di Principe. I destinatari sono affiliati al clan dei Casalesi nelle province campane e calabresi. In particolare hanno operato a Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Caserta, Catanzaro e Cosenza.

Il figlio del grande boss

Tra i 46 provvedimenti troviamo anche il figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Napoli dietro richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Proprio nel campo delle scommesse online il clan si teneva circa il 60% dei guadagni.

Fondamentale sembra essere stato il contributo di Yuri La Manna, ex affiliato della cosca. Già lo scorso anno si pentì e svelò i segreti di un lucroso traffico di droga in mano alla camorra. Con lui Raffaele Venosa, ex ras del clan omonimo uscito di carcere nel 2014.

Slot machine al centro delle operazioni

Fu quest’ultimo a indicare tra le altre cose il guadagno legato al racket delle slot machine imposte ai commercianti del Casertano: 70 euro mensili a macchinetta. Una lunga lista di nomi e cognomi, meccanismi, alleanze e reati quella emersa dalle indagini. I carabinieri hanno iniziato ad approfondire questa vicenda nel 2011, dalle confessioni dei due.

Ma soprattutto una serie di reati che include tutto il curriculum del perfetto camorrista. Racket di gioco d’azzardo, associazione a delinquere, spaccio di droga, intestazione fittizia di beni, ricettazione, estorsione, illecita concorrenza, detenzione illegale di armi e l’immancabile associazione di tipo mafioso.

Tra i 46 nomi emersi durante le indagini, ne troviamo uno piuttosto famoso. Uno che si porta dietro un cognome importante fra i camorristi: Walter Schiavone. Figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone, ora in 41 bis e considerato il boss più potente della storia dei Casalesi.

L’arresto di Walter Schiavone rappresenta l’apice dell’operazione dei Carabinieri. Questo perchè l’erede di “Sandokan” negli ultimi tempi era diventato il punto di riferimento dei Casalesi. Coordinava un complesso giro di racket del gioco d’azzardo che comprendeva anche le scommesse online.

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