CASINÒ: presentato il nuovo programma di Federgioco

MILANO – Una svolta importante potrebbe essere arrivata nel rapporto tra lo Stato e i casinò. Nella giornata di ieri, infatti, è stato svelato il nuovo programma esposto da Federgioco. Il tutto è legato soprattutto al modo in cui il settore verrà gestito dalle istituzioni.

Casinò e Stato: la svolta

Si è svolta nella mattinata di martedì, a Milano, la conferenza di presentazione del nuovo programma di Federgioco. A presenziare e ad esporre il programma c’era il presidente del’associazione che rappresenta i quattro casinò italiani. Ad esso si aggiungono l’avvocato Giulio Di Matteo ed il Vice Presidente Olmo Romeo.

Questi tre personaggi si sono occupati di illustrare i nuovi progetti di Federgioco. Previsto prima di tutto l’avvio di una collaborazione con il Ministero degli Interni, riferimento istituzionale dell’associazione. Si collaborerà anche con il Ministero dell’Economia e Finanza.

In particolare Federgioco valuta molto positivamente il modello relativo alla gestione dei casinò. Un modello che si sta imponendo come il migliore sotto il profilo del rispetto della legalità. Inoltre si sta segnalando in maniera positiva per la gestione del GAP.

Federgioco vuole anche consentire una consapevole gestione del potenziale processo di cambiamento. Per questo, si doterà di un documento qualitativo/quantitativo che rappresenti lo stato dell’arte del settore. Esso farà riferimento anche ai settori contigui all’area casinò.

Il documento dovrà anche analizzare e valorizzare le specifiche competenze sviluppate nelle realtà aziendali associate a Federgioco. Una volta redatto sarà discusso con le principali organizzazioni sindacali. Si tratta dunque anche di un’occasione per riprendere la valutazione del CCLN.

Ma i dati sono in calo

Non è stato questo l’unico tema della presentazione del nuovo programma associativo di Federgioco. È stato infatti stato sottolineato anche come il settore dei casinò in Italia sia in flessione da diversi anni. Negli ultimi dieci anni, si è passati da incassi per 515 milioni di euro ai 293 dello scorso anno.

Si tratta di un dato in calo di oltre il 43% rispetto agli introiti delle case da gioco. In discesa anche gli ingressi che nel 2008 superavano i 3 milioni, mentre lo scorso anno hanno toccato i 2,1 milioni. Anche qui vediamo un calo drastico, di circa il 30% da un anno all’altro.

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