SLOT MACHINE: macchinette manomesse, decine di indagati nel Leccese

LECCE – Decine di uomini finiti sotto processo da parte del Tribunale di Lecce. Rientravano in un giro di slot machine manomesse e imposte ad alcuni locali del Basso Salento. Tra questi anche alcuni esponenti di potenti clan della malavita organizzata del Sud Italia.

Finiscono sotto processo 36 imputati del principale troncone d’inchiesta “Clean Game”. Si tratta di un’indagine sui presunti affari illeciti dei De Lorenzis con le slot machine. Accolta, dunque, la richiesta del pubblico ministero di Lecce, Carmen Ruggiero.

Decine gli indagati

Al termine dell’udienza preliminare, il gup Simona Panzera ha rinviato a giudizio Salvatore De Lorenzis, 49enne di Racale. Con lui anche i fratelli Saverio, Pietro e Pasquale 44enne. Dovranno presentarsi l’11 ottobre, innanzi ai giudici della prima sezione collegiale, per l’inizio del processo.

Pasquale Pascali 56 anni di Vernole, assistito dall’avvocato Pantaleo Cannoletta, ha patteggiato la pena di sei mesi. La posizione di Valerio Bove e Giuseppe Maruccia è stata stralciata per un difetto di notifica. Il gup Simona Panzera deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio in un’altra udienza.

Gli imputati rispondono, a vario titolo ed in diversa misura, di una lunga serie di reati. Tra questi truffa ai danni dello Stato, frode informatica, esercizio di giochi d’azzardo ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso. Si aggiungono illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Diciassette di loro rispondono secondo la Procura anche del reato di associazione di tipo mafioso. Nell’ottobre scorso, il pm Carmen Ruggiero ha già chiesto il rinvio a giudizio di 38 persone, in relazione ad una prima tranche dell’inchiesta. Essi dovranno presentarsi innanzi allo stesso gup, in data 17 maggio.

Slot machine manomesse

Le indagini cominciarono nel 2010 a seguito di alcune segnalazioni anonime. Al vertice dell’organizzazione il gruppo criminale riconducibile a Salvatore De Lorenzis, “il re delle slot machine”. Il sodalizio si avvaleva di metodi mafiosi posti in essere da alcuni affiliati storicamente vicini ad alcuni clan.

Tra questi il clan Troisi di Casarano, e il clan Padovano di Gallipoli. L’organizzazione imponeva agli esercenti di bar, caffetterie e tabaccherie del Basso Salento il noleggio di slot machine manomesse. Queste macchinette erano riconducibili alle società Somec e Sio srl dei fratelli De Lorenzis.

L’alterazione delle slot machine sarebbe avvenuta anche grazie all’intervento di un funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Il suo nome è Dario Panico, è un uomo di 45 anni residente a Lecce. Anche lui rientra ovviamente nel novero degli indagati per questa inchiesta.

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