SLOT MACHINE: Manovra, le scelte di Cagliari e Mantova

MILANO – Il Governo ha deciso di anticipare l’applicazione della manovra anti slot machine. Ma come stanno reagendo i Comuni nel mettersi in pari con le decisioni del Consiglio dei Ministri? Abbiamo riscontrato un paio di esempi, quelli di Cagliari e di Mantova.

Slot machine: la scelta di Cagliari

Il Comune di Cagliari ha recentemente dichiarato guerra alle ludopatie e alle slot machine. Un’ordinanza del sindaco Massimo Zedda, firmata nei giorni scorsi, detta regole e orari severi per le sale da gioco. E per tutte le attività che ospitano slot o in generale apparecchi da gioco.

La regolamentazione riguarda soprattutto gli orari di apertura dei locali al pubblico. Inoltre si fa grande attenzione anche alle distanze minime dai cosiddetti “luoghi sensibili”. Una strategia studiata per bene dal primo cittadino, insieme con il consiglio comunale.

L’orario di esercizio delle sale gioco autorizzate sarà dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Un cambio di orario che verrà applicato tutti i giorni, festivi compresi. Stessa ora per l’accensione delle macchinette anche in altri tipi di esercizi autorizzati come bar, ristoranti, alberghi.

Stesso discorso per agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo, negozi dediti esclusivamente al gioco. Inoltre, come detto, le slot machine dovranno avere una certa distanza dai luoghi sensibili. Strutture come chiese, scuole o centri di recupero, per fare degli esempi.

Slot machine: la scelta di Mantova

Lotta alle slot machine anche per quanto riguarda il Comune di Mantova. È stato da poco firmato, infatti, un provvedimento che incentiva a bandire le macchinette nei locali. E questo provvedimento porta la firma di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.

È stato votato praticamente all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Claudio Fochi. Il consigliere comunale pentastellato chiedeva di premiare gli esercenti contrari alle slot. In questo provvedimento si parla di agevolazioni e premi per chi non ospiterà macchinette nei propri locali.

La Giunta si attiverà per riconoscere un punteggio supplementare del 5%, come sostiene lo stesso Fochi. Questo punteggio verrà applicato nei bandi pubblici e nei finanziamenti per le attività in questione. “Si tratta – ribadisce il consigliere – di una piccola battaglia vinta nella guerra al gioco d’azzardo”.

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