SLOT MACHINE: oltre cento macchinette svuotate nel weekend

UBOLDO (VARESE) – Clamoroso furto di slot machine, avvenuto in piena notte durante il weekend. I ladri sono intervenuti all’interno di una sala giochi, e hanno fatto razzìa totale. Sono ben 103 le macchinette che sono state ripulite del loro contenuto in denaro dai malviventi.

Pioggia di denaro dalle slot machine

Hanno forzato la porta posteriore e poi si sono rimboccati le maniche in maniera produttiva. Si sono messi in azione per una manciata di minuti, ottenendo tutto ciò che si erano messi in mente. E così, una banda di ladri ha scassinato ben 103 slot machine nel corso di una notte sola.

Lo hanno fatto per impossessarsi dei contanti e delle banconote che si trovavano nella cassetta di sicurezza dei dispositivi. E’ stato un lavoro certosino quello realizzato dai ladri nel corso del weekend appena passato. I malviventi hanno preso di mira una sala slot machine di Uboldo, in provincia di Varese.

La banda di ladri è riuscita a portare a termine il proprio blitz in maniera perfetta, dal proprio punto di vista. Cioè sono riusciti ad operare senza attirare l’attenzione di residenti e passanti. Il furto, infatti, è stato scoperto solo il mattino successivo a quando è stato compiuto.

A rendersi conto del clamoroso ammanco, è stato il personale della sala per le slot machine. I dipendenti, quando sono arrivato al lavoro, hanno trovato decine di macchinette del tutto aperte. E quel che è più grave, erano tutte prive del loro contenuto in denaro.

Una tattica perfetta

I ladri hanno scelto di forzare la porta sul retro, scelta perchè defilata e lontana dalla Saronno-Busto. Secondo le ricostruzioni hanno aprendo sistematicamente tutte le “cassette di sicurezza” delle slot machine. In questa maniera, si sono impossessati di una prima parte di banconote e monete.

Un lavoro che ha richiesto sicuramente molto tempo se si pensa che i dispositivi scassinati sono stati 103. Per quantificare con precisione il bottino sono stati avviati accertamenti contabili. Terminata la razzia, i ladri sono usciti dalla porta sul retro riuscendo a dileguarsi senza farsi notare.

Come detto l’allarme è scattato solo la mattina dopo quando il personale trovando la porta e i dispositivi forzati. Così, è stata inevitabile la chiamata alla compagnia di carabinieri.Da valutare anche un possibile collegamento con un altro tentativo di effrazione messo a segno ai danni della stessa attività. Episodio risalente a qualche settimana fa, ladri in fuga dopo l’entrata in funzione del sistema antintrusione.

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