CASINÒ – Rivoluzione a Saint-Vincent, ma i sindacati sono perplessi

Per far ripartire il Casinò de la Vallée, colpito da una crisi finanziaria senza precedenti, l’amministratore unico Giulio Di Matteo ha individuato numerosi punti sui quali intervenire insieme ai suoi collaboratori. Tra le novità più importati ci sono sicuramente dei nuovi orari, con aperture previste ’24 ore su 24′ a Saint-Vincent. I sindacati però sono scettici riguardo a questa riorganizzazione.

La rivoluzione di Saint-Vincent

Cosa cambierà al casinò valdostano? Beh, per esempio dei reparti verranno accorpati; le sale saranno stravolte con giochi elettronici e giochi lavorati insieme; l’area fumatori verrà ampliata; ci sarà inoltre più flessibilità tra i lavoratori a Saint-Vincent. Nascerà tra l’altro la figura di ‘operatore di sala slot’; gli sarà in grado di fornire un supporto polivalente per tutte le fasi di erogazioni del servizio al cliente, dal supporto per i giochi a mansioni legate alla sicurezza, alla contabilità e alla gestione informatica. Poi si punterà sul gioco live, ovvero sui tavoli veri sui quali si può giocare da casa comodamente grazie a internet. Quest’ultima novità dovrebbe far rinascere la Sala Evolution, da tempo chiusa e destinata a essere affidata ad un operatore esterno, come riporta la stampa locale.

Lo scetticismo dei sindacati

Nei giorni scorsi è avvenuto un confronto tra vertici aziendali e sindacati. L’amministratore unico Di Matteo ha presentato ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Savt, Snalc, Uil e Ugl i risultati del lavoro svolto dal ‘comitato di gestione’ per la revisione dell’organizzazione interna al Resort. I sindacati nutrono non poche riserve, esplicitate a Di Matteo. Le loro perplessità sono legate in particolare alla riorganizzazione del personale e alle modifiche degli orari di lavoro. L’apertura ’24 su 24′ nei giorni infrasettimanali non convince in pieno, così come il progetto del gioco live.

La giunta temporeggia. Il presidente Laurent Viérin e l’assessore Ego Perron hanno spiegato che c’è l’intenzione di incontrare i vertici del Saint-Vincent Resort & Casinò, in modo da “fare delle valutazioni più approfondite sullo stato di salute della società“. Il mese di ottobre intanto non ha fatto segnare buoni numeri. Gli incassi sono calati del 6,42% rispetto allo stesso mese del 2016 e gli ingressi sono crollati: -18,6%. Perron prende atto: “L’azienda funziona ad altalena, ma per una valutazione complessiva e serena va preso come riferimento un periodo temporale più lungo, per lo meno il semestre se non l’annualità. Noi siamo impegnati a garantire l’intervento dell’amministrazione regionale e stiamo monitorando l’andamento dell’azienda settimana dopo settimana“. Il governo regionale però non starà a guardare. Viérin ha spiegato: “Chiusa una fase di messa in sicurezza finanziaria del Casinò, dobbiamo partire con la fase 2 che riguarda il rilancio dell’azienda. Noi abbiamo iniziato illustrando cosa l’Amministrazione può fare per lo sviluppo del comprensorio di Saint-Vicent e Chatillon. Dovranno ora seguire le azioni che il casinò ha inserito nel piano“».

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