SCOMMESSE – Smantellato business gestito da un catanese tra il Lazio e la Sicilia

Quattro esercizi commerciali sequestrati, cinque arresti e otto persone indagate. Questi sono i numeri forniti dalla Guardia di Finanza, che è intervenuta a Frosinone (e non solo) ai danni di un’organizzazione illegale guidata da un 47enne catanese. Attraverso degli internet point, sistemati in fotocopisterie, si attivavano i collegamenti con l’estero per le scommesse.

Il business del catanese Danilo Di Maria

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dalla Procura capitolina, stanno procedendo all’esecuzione, in territorio laziale e siculo, di un’ordinanza cautelare e di sequestro preventivo nei confronti di un sodalizio criminale capeggiato dal 47enne Danilo Di Maria, uomo di origini catanesi ma residente nel comune di Ferentino come la coniuge. Di Maria era già noto alla giustizia per la sua affiliazione a un’organizzazione mafiosa: fu arrestato nel 2016 nell’ambito dell’operazione Bulldog.

Le indagini svolte dai finanzieri hanno portato alla luce un business gestito da Di Maria nel settore della raccolta delle scommesse online. Di Maria, insieme alla coniuge 42enne, utilizzava titolari di imprese individuali compiacenti e l’intestazione fittizia a terze persone di società a responsabilità limitata. Il pregiudicato, con l’ausilio di ‘teste di legno’, avviava numerosi internet point all’interno di attività primarie di servizi di fotocopiatura e attività di supporto per l’ufficio. Ciò gli consentiva di eludere la richiesta delle autorizzazioni previste per l’apertura di un regolare internet point.

 

All’interno dei suoi esercizi commerciali venivano effettuate scommesse illegali sia attraverso un collegamento col bookmaker estero denominato Prisma Bet o Betprisma, non autorizzato ad operare in Italia. C’erano anche dei ‘totem’ illegali collegati alla società maltese Click Buy Ltd.

Otto persone indagate e quattro sequestri

I soggetti formalmente intestatari delle attività economiche avevano un profilo reddituale talmente basso da non poter sostenere le spese di gestione delle predette attività. Erano pienamente consapevoli di essere utilizzati come prestanomi.

Sono otto le persone indagate per esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, gioco d’azzardo e violazione delle disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione. Cinque di esse sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare . Quattro sono gli esercizi commerciali sottoposti a sequestro a Ferentino, Frosinone, Roma, Cassino, Alatri, Isola Liri, Cassino, Piedimonte San Germano e Alatri.

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