SCOMMESSE – Sequestrata una sala clandestina nel quartiere Barca di Bologna

Una sala scommesse con sette personal computer è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Bologna nel quartiere problematico della Barca. Nel locale veniva effettuata una raccolta abusiva di scommesse; chi non aveva un conto, poteva giocare utilizzando i profili dei titolari delle attività. Due persone sono state denunciate, mentre computer e stampanti sono stati sequestrati.

Il sequestro della Guardia di Finanza

Una sala scommesse, attrezzata con sette personal computer, è stata sottoposta a sequestro dai militari della Guardia di Finanza di Bologna durante un intervento svolto nei giorni scorsi presso un esercizio commerciale ubicato in città, in zona Barca per l’esattezza. Il quartiere della Barca è situato a ovest rispetto al centro di Bologna, si trova a pochi passi dallo stadio Renato Dall’Ara ed è noto per essere un quartiere popolare, con tanti negozi fitti e altre problematiche da affrontare.

I finanzieri di Bologna hanno scoperto che all’interno del locale commerciale, anziché la semplice ricarica del conto di gioco e l’assistenza ai clienti, veniva effettuata la raccolta abusiva di scommesse. I titolari dell’attività consentivano agli avventori, privi del conto di gioco presso un bookmaker italiano, di effettuare comunque le giocate a pronostico previste dal palinsesto nazionale, utilizzando i propri profili.

Due denunciati e materiale sequestrato

In effetti è stato accertato che l’attività di raccolta abusiva di scommesse veniva svolta in assenza della necessaria autorizzazione, sulla base di una concessione per il solo gioco online rilasciata dall’Autorità dei Monopoli di Stato.

Due persone sono state dunque deferite alla Procura con l’accusa di esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommessa, tra cui un titolare dell’impresa. Sono stati sequestrati computer e stampanti utilizzati nello svolgimento dell’attività illecita; sequestrato anche il locale stesso. Complimenti dunque alla GdF che continua a combattere contro la piaga delle scommesse illegali, un settore radicato in tutta Italia.

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