SCOMMMESSE – La Guardia di Finanza chiude una sala abusiva a Cremona

La GdF di Cremona ha chiuso un centro scommesse clandestino nella città lombarda. I finanzieri del comando provinciale hanno effettuato un controllo nel locale insieme all’Agenzia delle dogane e alla polizia, riscontrando la mancanza di autorizzazioni statali lì dove si offrivano scommesse sportive per conto di allibratori esteri.

La chiusura della sala scommesse di Cremona

Nell’ambito dell’attività di contrasto al gioco abusivo, i finanzieri  sono intervenuti come detto insieme ad agenti di polizia in questa sala giochi cittadina, priva delle previste autorizzazioni statali. In pratica nel locale si effettuavano scommesse sportive per conto di allibratori esteri, cosa proibita dalla legge. Evidentemente questi bookies offrivano quote più interessanti rispetto a quelle legalmente offerte nel nostro Paese. I finanzieri hanno chiuso il locale e denunciato il gestore della sala scommesse (un macedone di 27 anni) alla procura della Repubblica per esercizio abusivo di attività di gioco o scommessa. Il gestore macedone rischia ora una pena che va dai tre mesi ai sei anni di reclusione.

Gli altri dettagli della chiusura

Nel locale, stando a quanto riportano le agenzie, c’erano pure dieci scommettitori, quasi tutti stranieri e maggiorenni. Cosa è emerso ancora dagli accertamenti? A quanto pare alcuni allibratori esteri, privi di concessione dei Monopoli e di licenza rilasciata dall’autorità di pubblica sicurezza, si sono avvalsi di compiacenti agenzie attive sul territorio nazionale per utilizzarle da intermediari tra scommettitori e bookmaker. Queste agenzie raccolgono le giocate dei giocatori trasmettendole per via telematica all’organizzatore e movimentano, su appositi conti esteri, gli importi corrispondenti alle giocate e alle eventuali vincite. Tutto ciò naturalmente avviene a danno del fisco italiano, delle sale che rispettano le regole e dei loro giocatori onesti.

Lascia un Commento