SLOT – Fermato un 15enne di Siracusa che voleva costringere la madre a prostituirsi

Un 15enne siciliano è finito in una comunità per minori dopo essere stato accusato di tentata estorsione ai danni della madre, a cui avrebbe chiesto di prostituirsi. Si sono occupati del caso i carabinieri di Siracusa, scoprendo che il ragazzino voleva dei soldi per poter giocare alle slot machine. La madre, in più occasioni, sarebbe stata picchiata con una pietra e un ombrello. Anche un bambino di 10 anni sarebbe coinvolto.

Il drammatico episodio di Siracusa

La notizia ha fatto il giro della rete in poche ore. Il 15enne di Siracusa voleva far prostituire la madre per avere i soldi da giocare alle slot. Per questo motivo è stato accusato di maltrattamenti in famiglia e tentativo di estorsione. I carabinieri lo hanno fermato e lo hanno collocato in comunità, su disposizione della Procura dei minori di Catania. La vittima è stata più volte picchiata fino a quando non ha deciso di sporgere denuncia. Il ragazzo ha usato una pietra e un ombrello per malmenare la madre, obbligandola a restare chiusa di casa. Non è stato risparmiato nemmeno il fratellino di 10 anni che voleva difendere la donna. La vittima, durante l’ultimo episodio di violenza, è scappata di casa rifugiandosi da amici, ma il figlio 15enne l’ha rintracciata e ha continuato a minacciarla.

Il commento di Tanasi del Codacons

Ecco il commento del Codacons sul triste caso di Siracusa: “Episodi simili sono da ricondurre interamente alla piaga del gioco d’azzardo e della ludopatia, scoppiata negli ultimi anni in Italia“. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, spiega: “Si stanno moltiplicando tragedie familiari legate alla dipendenza da gioco. Padri che dimenticano i figli in auto per andare a giocare al videopoker, figli che minacciano i genitori per ottenere soldi per le sale slot, giovani che compiono rapine e furti pur di reperire soldi da giocare. Una escalation di drammi sociali direttamente proporzionale al proliferare del gioco d’azzardo in Italia e del numero di sale slot sul territorio, come dimostrano in modo inequivocabile i numeri sul fenomeno“.

Tanasi muove delle precise accuse secondo Siracusa News: “Vogliamo sapere cosa hanno fatto le istituzioni locali di Siracusa per porre un freno alla piaga del gioco e limitare il numero di sale e di videopoker sul territorio. Le autorità devono verificare se gli enti locali competenti abbiano posto in essere misure di contrasto alla ludopatia e fatto il possibile per evitare l’ennesima tragedia familiare legata al gioco d’azzardo“.

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