SLOT – Chiusa dai carabinieri una sala giochi a Ostia, feudo del clan Spada

Continuano i controlli straordinari sul lungomare di Ostia: i carabinieri hanno messo i sigilli alla Italy Gaming, sala giochi molto frequentata della zona. La sala, da sempre feudo del clan Spada, resterà chiusa per i prossimi 60 giorni. Il provvedimento è scaturito dall’arresto, operato nel mese di settembre, di un pregiudicato trovato in possesso di oltre 120 dosi di cocaina, una parte delle quali è stata occultata all’interno delle slot machine presenti nella sala.

Il feudo della famiglia Spada

Nel 2013 in una nella sala Italy Gaming di Ostia ci fu una rissa che coinvolse anche Ottavio Spada. Adesso nella stessa sala 120 dosi di cocaina sono state nascoste da un pregiudicato tra le slot machine. La sala scommesse è finita insomma sui giornali diverse volte. Adesso, in base alla legge 100 del Testo Unico della Pubblica Amministrazione, i carabinieri hanno messo i sigilli al locale.

Secondo la legge infatti “il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”. La sala resterà chiusa per i prossimi 60 giorni, ma “qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata”.

La storia della sala di Ostia

La sala slot di via Casana è da sempre frequentata da vari esponenti della famiglia Spada. Si tratta dello stesso locale dove, nel 2013, scoppiò una rissa che vide protagonisti Mauro Di Francesco, Andrea Esposito e Ottavio Spada. Non parliamo di una comune lite: Ottavio Spada, nipote di Romoletto, era rimasto ferito al polpaccio a causa di due colpi di pistola esplosi durante la rissa. I residenti, allarmati per gli spari uditi, avevano allertato i carabinieri che, accorsi sul posto, avevano rinvenuto solo le tracce di sangue. I protagonisti sono stati rintracciati in seguito grazie alle testimonianze raccolte. All’episodio aveva assistito anche la giornalista Federica Angeli, in seguito messa sotto scorta a causa della testimonianza resa agli inquirenti.

Il provvedimento di oggi invece è scaturito dall’arresto, avvenuto lo scorso settembre, di un pregiudicato trovato in possesso di oltre 120 dosi di cocaina. Le forze dell’ordine tra Natale e Santo Stefano hanno controllato 83 veicoli e identificato 182 persone, attuando anche molte perquisizioni domiciliari e personali.

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