POKER – Francia e Spagna pronte a partire con la liquidità condivisa senza l’Italia

Dalla scorsa estate i giocatori italiani stanno aspettando la liquidità condivisa per misurarsi contro i giocatori di altre nazioni europee. Il nuovo pool di appassionati effettivamente sta per diventare realtà in questo mese di gennaio, ma senza l’Italia purtroppo. Francia e Spagna saranno i Paesi apripista di questo progetto, stando alle ultime notizie. Per ora è fuori anche il Portogallo.

Liquidità condivisa in Francia e Spagna

Le prime notizie su una possibile liquidità condivisa senza l’Italia sono arrivate alla fine del 2017 dalla Francia. Poi l’Autorité de Régulation des Jeux En Ligne (ARJEL), autorità che regola il gioco online francese, ha confermato che gli operatori in possesso di licenze di gioco statali rilasciate da Spagna e Francia potranno offrire poker online agli utenti su tavoli e tornei franco-spagnoli.

Nel frattempo anche la Dirección General de Ordenación del Juego si è espressa. Dunque non ci sono più dubbi. I tavoli da gioco franco-spagnoli saranno offerti ai giocatori di entrambi i Paesi nelle prossime settimane.

È questo il primo risultato concreto e la diretta conseguenza dell’accordo sulla liquidità condivisa firmato a Roma lo scorso 6 luglio, data in cui le autorità di regolamentazione sul gioco francese, spagnolo, italiano e portoghese hanno firmato un accordo di cash sharing per il poker online.

Il fatto stesso che l’accordo sia stato firmato a Roma è una beffa, pensando a quello che sta avvenendo in questo momento e alla clamorosa esclusione dell’Italia per vari problemi…

Quando toccherà a Italia e Portogallo?

Purtroppo le ultime previsioni dicono che il Portogallo potrebbe essere il terzo Paese in grado di rendere la liquitidtà condivisa una realtà per i propri giocatori. Il ritardo dell’Italia si preannuncia importante e addirittura circolano dubbi sulla effettiva partecipazione del nostro Paese al progetto.

La scorsa estate anche l’Italia ha firmato lo storico accordo per la liquidità e si prevedeva un ruolo chiave del nostro poker nel nuovo pool. Le dichiarazioni indignate dei politici e altre problematiche hanno però sollevato più di qualche dubbio.

Tra quanti mesi i giocatori italiani potranno misurarsi contro cugini francesi e spagnoli? Sarebbe giù una bella cosa se prima o poi ciò avvenisse. Purtroppo non possiamo far altro che restare ad aspettare. Possiamo consolarci intanto con il ‘punto it’ che è comunque un bel mercato rispetto agli altri, ma si sa che i giocatori vogliono premi sempre più ricchi e invitanti.

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