SLOT – Cuoco rapina cinque sale con un coltello per recuperare le sue perdite

Un cuoco ludopatico è stato arrestato dai carabinieri per aver compiuto cinque rapine in sale slot che frequentava da giocatore. Il 44enne è un padre di famiglia residente a Prato, incensurato, che colpiva armato di un coltello da cucina, suo strumento di lavoro. Secondo gli investigatori della compagnia di Signa, coordinati dal capitano Vittorio Taborra, il ladro aveva accumulato dei debiti proprio a causa del suo vizio. Per questo si sarebbe trasformato in un rapinatore seriale.

Le rapine del cuoco toscano

I carabinieri hanno ricostruito la serie di colpi messa a segno in pochi mesi dal cuoco classe ’73, le cui iniziali sono una doppia T. La sfilza di rapine è partita il 15 ottobre del 2017 in una sala slot di via Vittorio Emanuele a Calenzano. L’uomo ha rapinato poi la stessa sala altre due volte: il 5 novembre e il 22 dicembre. Nel mezzo, il 17 ottobre ha piazzato un altro colpo a Calenzano, in una sala slot di via del Pratignone. Il 10 dicembre è toccato a una sala slot in via Pratese a Firenze; il 15 dicembre è stata la volta di una in via Barberinese a Campi Bisenzio.

Identiche sono state le modalità di esecuzione: il cuoco ludopatico arrivava con l’auto intestata a un familiare (con tanto di Gps assicurativo) e attendeva l’ora della chiusura, quando un solo dipendente rimaneva nelle sale slot che conosce a menadito.

Un bottino da 30mila euro

Il ladro è entrato quasi sempre in azione a volto scoperto, tranne in due casi. Sfoderava un coltellaccio da cucina, intimidiva i pochi presenti e si faceva consegnare il denaro. In tutto ha sottratto circa 30.000 euro in cinque rapine. Chissà se sarebbero bastati per coprire le sue precedenti perdite…

I carabinieri non hanno avuto troppi problemi nell’individuare il colpevole. Molti elementi hanno reso semplice il caso: le telecamere, i testimoni, il Gps dell’auto, la camminata claudicante del colpevole… I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione ritrovando coltello e vestiti usati durante le rapine. L’uomo dunque è finito in carcere a Sollicciano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Prato.

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