SLOT – Anche a Forlì nuove fasce orarie e sanzioni fino a 500 euro

Il sindaco di Forlì, Davide Drei, imita quello di Pordenone. Drei ha infatti firmato un’ordinanza che regola gli orari di accensione e spegnimento degli apparecchi da gioco nel territorio comunale. Dopo la mappatura delle aree sensibili destinate a diventare ‘slot free’, dal primo febbraio le sale gioco potranno rimanere aperte dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle 15:00 alle 23:00. Sono limitati agli stessi orari anche gli apparecchi da gioco presenti in altri tipi di esercizi commerciali.

I nuovi orari e le sanzioni previste

Ecco cosa ha spiegato Davide Drei: “Questo provvedimento riduce l’offerta e la possibilità di gioco e soprattutto aiuta le persone affette da ludopatia ad uscire da quel meccanismo di continuità che viene ricreato ciclicamente alle macchinette: le costringe a staccare e a riprendere contatto con la realtà“.

Secondo quanto stabilito dall’ordinanza, le sanzioni per chi contravverrà ai limiti orari imposti vanno da 25 a 500 euro. Gli esercenti dovranno apporre dei cartelli che informino i clienti l’orario degli apparecchi. Il provvedimento si va ad aggiungere alla già terminata mappatura dei luoghi sensibili dai quali rimuovere le slot, fatta lo scorso dicembre in osservanza della Legge Regionale sui giochi.

Il provvedimento dispone che nelle sale pubbliche da gioco, con o senza attività di somministrazione di alimenti e bevande, si possa giocare dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 23. La fascia oraria è identica per le altri esercizi non destinati in maniera esclusiva alla raccolta del gioco. Ci riferiamo per esempio a tabaccherie e ricevitorie del lotto, edicole, circoli privati, bar, agenzie di scommesse su eventi sportivi, negozi di gioco, bingo…  Per quanto riguarda questa seconda tipologia di attività è bene precisare che alle 23 di ogni giorno dovrà smettere di funzionare la macchinetta da gioco, mentre il locale potrà logicamente continuare a restare aperto.

Le parole di sindaco e assessore

Nel caso, si legge nell’ordinanza, «di gravi e reiterate violazioni, è prevista l’applicazione delle sanzioni accessorie, consistenti nella sospensione o nella revoca del titolo abilitativo». Cioè quello che consente l’utilizzo delle macchinette. I titolari hanno l’obbligo di affiggere un cartello da collocare sulla porta di ingresso del locale con l’orario di funzionamento degli apparecchi.

L’ordinanza, spiega il sindaco Drei, nasce dal fatto che da anni “anche nel territorio di Forlì si registra la presenza di attività economiche dove è possibile giocare d’azzardo e di persone che, superata la dimensione del gioco, sono entrate in quella della dipendenza“.

L’assessore Raoul Mosconi aggiunge: “Abbiamo chiesto ad altri comuni di fare un’ordinanza simile a questa, anche per evitare il nomadismo delle slot. In Piemonte, dove ci sono norme regionali molto rigide in questo settore, le persone vanno a giocare in Lombardia“. Attualmente a Forlì le attività dove è possibile giocare d’azzardo sono 175 secondo i quotidiani locali.

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