CASINÒ – Regione Valle d’Aosta truffata per 140 milioni! Citati a giudizio 21 politici

Ventidue individui, tra i quali figurano ventuno politici, sono stati citati a giudizio dalla Corte dei conti e altre otto persone sono indagate dalla procura di Aosta a vario titolo per truffa e falso in bilancio. Questo è il risultato di due anni di indagine del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta su 140 milioni di euro di fondi pubblici elargiti dalla Regione Valle d’Aosta al Casinò di Saint-Vincent. Le notifiche sono state consegnate stamane e l’udienza in Corte dei conti è fissata per il prossimo 27 giugno.

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Aosta ha concluso dopo due anni di lavoro delle indagini contabili e penali sulla gestione del Casinò de La Vallée Spa di Saint-Vincent, società a totale partecipazione pubblica. Lo fa sapere la GdF attraverso un comunicato stampa in cui scrive:

Con le notifiche dei provvedimenti di oggi, la Procura Regionale della Corte dei Conti e la Procura della Repubblica di Aosta, attraverso una sinergica e persistente attività di direzione investigativa hanno rispettivamente citato a giudizio ventidue persone e concluso le indagini nei confronti di otto persone tra amministratori della Casa da gioco e assessori regionali pro tempore al ‘Bilancio, Finanze e Patrimonio’ della Regione.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno quantificato e definito il danno cagionato alle casse pubbliche della Regione Autonoma Valle d’Aosta in circa 140 milioni di euro, ottenuto dalla somma degli importi approvati dall’autorità politica allora in carica e d erogati, con varie modalità al casinò, nonostante ricorressero plurimi, univoci e tutti coerenti segnali di crisi strutturale, attraverso quattro delibere di concessione di finanziamento di capitale approvate il 20 luglio 2012, 20 settembre 2013, 23 ottobre 2014 e 10 dicembre 2015“.

Le indagini penali

Due punti sono messi in evidenza nel comunicato stampa. Il primo parla di “falso in bilancio continuato ed in concorso nonché truffa ai danni dello Stato continuata ed in concorso, con danno di rilevante gravità, contestati agli amministratori e all’intero collegio sindacale in carica negli anni 2012 – 2015“.

Il secondo punto parla di “truffa ai danni dello Stato continuata ed in concorso, con danno di rilevante gravità, contestata ai tre assessori pro tempore della Regione Autonoma Valle d’Aosta nel periodo 2012 – 2015, tutti con specifica delega al Casinò de La Valléè“.

Si legge poi nel comunicato: “Ritenuta consapevole della disastrosa situazione economico-patrimoniale del Casinò de La Vallée e della assoluta inconsistenza dei piani di sviluppo aziendale, l’intera governance della partecipata regionale in carica dal 2012 al 2015, aveva esposto nei bilanci societari, attraverso studiati artifizi contabili, perdite di esercizio inferiori a quelle reali per decine di milioni di euro, nascondendo volutamente in questo modo la reale condizione economica societaria, fattore che – se correttamente illustrato – non avrebbe mai permesso di assicurarsi i finanziamenti pubblici dalla società finanziaria regionale deputata allo loro erogazione.

Analogamente, le indagini delle Fiamme Gialle hanno fatto ritenere pienamente consapevoli gli assessori al ‘Bilancio, finanze e patrimonio’ della Regione Autonoma Valle d’Aosta delegati ai rapporti con la partecipata e in carica nelle date di approvazione delle delibere milionarie, della reale situazione finanziaria della casa da gioco. Risulta infatti come abbiano raggirato e indotto in errore la stessa Regione nonché la società finanziaria regionale cui è demandato il servizio di tesoreria, avendo consciamente presentato nella sede deliberativa bilanci di esercizio riportanti perdite dissimulate e piani di sviluppo industriale conseguentemente irrealizzabili“.

Le indagini contabili

La Procura Regionale della Corte dei Conti, ritenendo le deduzioni presentate inidonee a superare gli addebiti formulati con l’invito del 27 giugno 2017, ha citato a giudizio, per responsabilità amministrativa, i ventuno componenti la Giunta ed il Consiglio regionale nonché il Coordinatore del Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, contestando loro, in via principale a titolo di dolo e, in via gradata a titolo di colpa grave, i fatti per i quali il Nucleo di polizia economico-finanziaria ha indagato. Inoltre, ha addebitato loro un danno erariale quantificato complessivamente in circa 140 milioni di euro.

Con l’atto di citazione, il Pubblico Ministero contabile ha evidenziato come “i ripetuti interventi di soccorso finanziario al Casinò, pur se condotti con l’ostentato intento di perseguire finalità pubblicistiche, poiché posti in essere in spregio di ogni regola collocata a presidio di economicità, efficacia ed efficienza dell’utilizzo di risorse finanziarie pubbliche, si siano risolti nella ingiustificata dissipazione di provviste erariali di enorme consistenza“, avendo dirottato tale denaro di proprietà della collettività “in operazioni di salvataggio di una società controllata in perdurante perdita, trascurando i numerosi ed inequivoci segnali che univocamente indicavano la pressocchè certa evaporazione delle nuove risorse somministrate per prolungare, in modo artificiale, la continuità aziendale di un soggetto imprenditoriale che non presentava prospettive di risanamento realmente credibili“.

I nomi citati a giudizio

Tra i citati a giudizio figurano gli ex presidenti della Giunta Augusto Rollandin (contestato un danno erariale di 17,3 mln) e Pierluigi Marquis (4,4 mln). Ci sono poi: il senatore uscente ed ex assessore regionale Albert Lanièce (10 mln); Mauro Baccega (7,3 mln); Luca Bianchi (4,4 mln); Stefano Borrello (3,3 mln); Raimondo Donzel (2,8); Joel Farcoz (4,4 mln); David Follien (3,3 mln); Antonio Fosson (7,3 mln); Giuseppe Isabellon (13,3 mln); Leonardo La Torre (3,3 mln); André Lanièce (3,3 mln); Aurelio Marguerettaz (17,3 mln); Ennio Pastoret (10 mln); Marilena Peaquin (3,3 mln); Ego Perron (6,2 mln); Claudio Restano (3,3 mln); Emily Rini (6,2 mln); Renzo Testolin (4,4 mln); Marco Viérin; Peter Bieler, coordinatore dell’assessorato regionale al Bilancio (1,6 mln).

L’inchiesta penale è stata coordinata da Eugenia Menichetti, pm di Aosta, sotto l’egida del procuratore capo Paolo Fortuna. Gli avvisi di conclusione indagini sono stati notificati agli ex assessori regionali al Bilancio Augusto Rollandin (ad interim, dall’8 febbraio 2012 al 217), tutti indagati per truffa ai danni dello Stato continuata ed in concorso. Per lo stesso reato e anche per falso in bilancio continuato e in concorso sono indagati gli ex amministratori delegati del Casinò di Saint-Vincent Luca Frigerio e Lorenzo Sommo e i membri del collegio sindacale Fabrizio Brunello, Jean Paul Zanini e Laura Filetti.5 luglio 2012), Mauro Baccega (dall’8 luglio 2013 al 10 giugno 2014), ed Ego Perron (dal 10 giugno 2014 al 10 marzo 2017).

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