SCOMMESSE – Superbike 2018: Rea vuole il quarto titolo, Melandri è a quota 12

Il mondiale Superbike 2018 prende il via il 23 febbraio in Australia sul circuito di Phillip Island. L’uomo da battere è Jonathan Rea, vincitore degli ultimi tre campionati del mondo. Chi proverà ad interrompere il dominio del pilota britannico è Chaz Davies, secondo classificato del 2017. Va tenuto in considerazione anche Tom Sykes, che però ha chiuso lo scorso mondiale a quasi 200 punti di distanza da Rea. La speranza italiana è Marco Melandri; il pilota di Ravenna, alla seconda stagione alla guida della Ducati, cercherà di migliorare il quarto posto della passata stagione. 

Il calendario della Superbike

La stagione sarà decisamente lunga. La prima gara, quella di Phillip Island, è in programma tra il 23 e il 25 febbraio. L’anno motoristico si chiuderà il 27 ottobre a Losail, in Qatar. Nel mezzo non potevano mancare le due gare italiane, che si disputeranno all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola il 13 maggio, e al Misano World Circuit Marco Simoncelli l’8 luglio.

23-25/02 Australia – Phillip Island
23-25/03 Thailandia – Buriram
13-15/04 Spagna – Aragon
20-22/04 Olanda – Assen
11-13/05 Italia – Imola
25-27/05 Gran Bretagna – Donington
8-10/06 Repubblica Ceca – Brno
22-24/06 Stati Uniti – Laguna Seca
6-8/07 San Marino – Misano
14-16/09 Portogallo – Portimao
28-30/09 Francia – Magny Cours
12-14/10 Argentina – Vilicum
25-27/10 Qatar – Losail

Dove vedere la Superbike

I diritti di trasmissione per l’Italia sono ancora in mano a Mediaset che attraverso Italia1 ed Italia2 trasmette tutti i Gran Premi stagionali in diretta. Ma il mondiale Superbike si può vedere anche su Eurosport, dove il palinsesto è meno ricco ma si potranno seguire entrambe le manche in tutte le tappe del campionato. Le gare saranno visibili in streaming sul sito Sportmediaset o per gli abbonati a Mediaset Premium su Premium Play.

Le quote della Superbike 2018

Come detto, il principale candidato alla vittoria finale è il campione in carica Jonathan Rea, che Snai propone a 1,50. Come possiamo capire dalle quote, l’outsider numero 1 è Davies, bancato a 3,50 volte la posta. Più lontani sono Sykes e Melandri. Il pilota italiano è messo in lavagna a 12.

J. Rea – 1,50
C. Davies – 3,50
T. Sykes, – 7,50
M. Melandri – 12,00
L. Camier – 25,00
A. Lowes – 25,00
M. Van Der Mark – 33,00
T. Razgatlioglu – 33,00
L. Baz – 50,00
X. Fores – 50,00

Il regolamento sfavorisce la Kawasaki

Yoshimoto Matsuda, project leader del Kawasaki Racing Team, ha detto ai giornalisti: “Nel 2015 il primo cambio di regolamento ci ha costretto ad adattarci al cambio unico, senza la possibilità di modificare i rapporti interni. Siamo inoltre stati costretti ad adottare molti componenti interni del motore di serie, come pistoni e albero motore. Nel 2018 per far fronte al nuovo regolamento abbiamo riconfigurato l’erogazione, per spostare la coppia più in basso e rendere la moto ancora più efficiente e scorrevole in curva.

Per noi il prossimo anno sarà una grande sfida; sarà difficile riuscire a mantenere una competitività simile alla precedente con meno giri del motore e meno potenza. Ma Kawasaki è un grande gruppo industriale, impegnato anche nel settore aerospaziale; risolvere i problemi è la nostra missione“.

Il nuovo regolamento impone alle case costruttrici un tetto al limite di rotazione dei propulsori, fissato a 14.100 giri. Oltre 1.000 giri in meno rispetto alle performance raggiunte lo scorso anno dalla ZX-10R, che aveva un regime massimo di 15.200 giri. Inoltre la Dorna ha la facoltà di tagliare 250 giri motore ogni tre round, se una casa dovesse continuare a vincere. Ad Akashi sono pronti alla sfida: “Il nuovo regolamento non è tecnico, noi lo abbiamo definito ad ‘handicap’. Per aumentare lo spettacolo e livellare le prestazioni si penalizza chi va più veloce. Non sono d’accordo sul principio, ma dobbiamo accettarlo. Questo significa che se continueremo a vincere avremo brillantemente risolto l’handicap che ci hanno posto davanti“.

Lascia un Commento