CASINÒ – Campione spera di evitare il fallimento: tutto rinviato al 19 marzo

La discussione sulla richiesta di attivare la procedura fallimentare del Casinò di Campione d’Italia è stata aggiornata al 19 marzo. Il rinvio, dopo la prima udienza che si è tenuta a Como, è stato pianificato per permettere alle parti di pronunciarsi sui documenti consegnati al giudice, tra i quali non figurerebbe il piano industriale preparato dai vertici della casa da gioco.

Tutto rinviato alla prossima settimana

È stata rinviata al 19 marzo la discussione sulla richiesta di attivare la procedura di fallimento del Casinò di Campione, presentata dalla Procura lariana lo scorso mese di gennaio.

Si è tenuta lunedì 12 marzo a Como la prima udienza di fronte al collegio della sezione fallimentare del Tribunale civile. Il rinvio, come riferisce la Radiotelevisione svizzera, è stato pianificato per permettere alle parti di visionare i documenti consegnati al giudice.

Il Comune nel frattempo lancia un salvagente alla casa da gioco, adottando una delibera per derogare ad aprile i pagamenti. Il sindaco Roberto Salmoiraghi è stato protagonista di questo colpo di scena. Alle 21:40 di domenica sera il primo cittadino di Campione ha convocato d’urgenza la giunta municipale per adottare la delibera che allunga i termini di pagamento da parte della casa di gioco fino al 30 aprile.

Il piano industriale non è stato consegnato?

L’amministratore unico del Casinò, Marco Ambrosini, aveva anticipato al portale Gioconews l’intenzione di presentare i contenuti di un “piano industriale relativo alla continuità aziendale” e l’accordo con il Comune per “soddisfare le sue esigenze”. Non si è capito però se questo documento sia parte effettivamente di quelli consegnati alle parti. La Rsi scrive che il piano industriale non è stato consegnato al giudice Alessandro Petronzi.

La casa da gioco intanto ha avviato una procedura che prevede il licenziamento di 156 dipendenti e che al momento resta confermata. In Tribunale per l’udienza di ieri erano presenti i rappresentanti sindacali dei circa 500 lavoratori in attesa di notizie. I lavoratori comunque si dicono fiduciosi.

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