CASINÒ – GdF sequestra beni e conti a 21 consiglieri della Valle d’Aosta

La Guardia di Finanza ha notificato il sequestro di immobili e conti correnti a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali valdostani. Il provvedimento è legato all’inchiesta della Corte dei Conti della Valle d’Aosta sul finanziamento e le ricapitalizzazioni pubbliche del casinò di Saint-Vincent. Si parla di un presunto danno erariale di 140 milioni di euro! La notizia ha già fatto il giro della rete e delle testate specializzate.

 

Il sequestro della Guardia di Finanza

I sigilli sono stati messi a 151 tra immobili e terreni sequestrati presso le conservatorie dei registri immobiliari in Valle d’Aosta e nelle province di Sassari, Savona e Alessandria per un valore catastale di 6.600.000 euro. Il corrispondente valore di mercato secondo PressGiochi ammonta a circa venti milioni di euro. Sono stati sequestrati anche 81 tra conti correnti, conto titoli e altre forme di investimento presso 31 istituti di credito, società di gestione del risparmio e società fiduciarie.

Il sequestro riguarda, tra gli altri, due ex presidenti della Regione: Augusto Rollandin e Pierluigi Marquis. Ci sono anche il senatore Albert Lanièce e il presidente del Consiglio Valle Joel Farcoz. L’elenco si allunga con: gli assessori regionali Mauro Baccega, Emily Rini e Aurelio Marguerettaz; i consiglieri regionali Luca Bianchi, Stefano Borrello, David Follien, Antonio Fosson, Giuseppe Isabellon, André Lanièce, Marilena Peaquin, Claudio Restano e Renzo Testolin; gli ex consiglieri Leonardo La Torre, Ennio Pastoret, Marilena Peaquin, Ego Perron e Marco Vierin.

Lo smaltimento delle ferie a Saint-Vincent

La notizia è stata data durante il Consiglio Valle del 7 marzo 2018, durante la quale si è discusso anche di una interrogazione di Roberto Cognetta. A tal proposito l’assessore Renzo Testolin ha dichiarato secondo GiocoNews: “Avevo detto che sarebbe stata mia cura dare indicazioni all’amministratore unico del Saint Vincent Resort & Casino, Giulio Di Matteo, affinché fossero evitate distorsioni. L’Au ha risposto alla Regione, con lettera datata 16 febbraio, illustrando gli esiti della verifica condotta e dalla quale risulta che alcune fuoriscutem unite a modifiche dei processi lavorativi, ha portato, in alcuni settori a un sovraccumulo di ferie. Abbiamo dunque chiesti di essere informati sul piano di smaltimento delle spettanze residue“.

Cognetta ha replicato: “Abbiamo saputo, nell’ambito di un’audizione in commsissione, di un dipendente uscito con i benefici della Fornero e che aveva una quantità enorme di ferie non godute. Siccome conosciamo la situazione economica del Casinò, quell’esborso ci ha preoccupato molto e abbiamo voluto fare un ulteriore ragionamento, scoprendo che, al di là del numero mediato, c’è un dipendente che c’è un dipendente che ha oltre duecento giorni di ferie o permessi non goduti. Per esso potrebbe succedere quanto è già successo con il suo collega. Se è vero che i giorni di riposo o di permesso non possono essere portati al mese o all’anno successivo, come fa un quadro aziendale ad accumularne tanti?“.

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