SLOT – San Quirico d’Orcia: il Comune premia i locali senza macchinette

L’amministrazione comunale di San Quirico d’Orcia, comune con meno di 3mila abitanti in provincia di Siena, dice “no” alle slot e al gioco d’azzardo. Pur non potendo direttamente impedire l’installazione delle slot machine nei locali pubblici presenti, l’amministrazione ha voluto dare un segnale preciso per promuovere azioni specifiche con l’obiettivo di contrastare un fenomeno dilagante anche nella zona.

Le parole del sindaco Giorni

Il consiglio comunale di San Quirico D’Orcia ha approvato con voto unanime un ordine del giorno presentato da Paola Giorni, consigliere comunale di Centro Sinistra per San Quirico. La notizia è stata riportata in queste ore da testate locali e anche da agenzie nazionali.

Il sindaco Valeria Agnelli ha dichiarato: “Non possiamo restare indifferenti ai fenomeni sempre più presenti di ludopatia. Il gioco d’azzardo è una vera e propria patologia, soprattutto per soggetti vulnerabili, anziani e minorenni in primis, con costi sociali ed umani molti alti. Come Comune non possiamo vietare ai locali pubblici di avere le slot, ma non per questo possiamo non impegnarci per contrastarne la diffusione sul territorio comunale, salvaguardando anche i valori della salute e quiete pubblica“.

Le azioni anti-slot del Comune

La delibera approvata dal consiglio comunale incentiva gli esercizi commerciali di somministrazione di alimenti e bevande, i circoli e tabaccherie che rimuovano apparecchi da gioco, quali slot machine e videolottery, ovvero che si impegnino permanentemente a non installarli nei propri locali, mediante apposito bando per l’erogazione di contributi sulla Tari 2018, fino a concorrenza dell’importo di 8mila euro stanziato in bilancio.

Il Comune inoltre non concederà il patrocinio ad iniziative promosse o finanziate da aziende o esercizi commerciali che operano nel settore del gioco con vincita in denaro.

In aggiunta verrà diffuso attraverso azioni mirate di informazione e sensibilizzazione, e in sinergia con quanto promosso dalla regione Toscana, il logo identificativo ‘No slot’ per gli esercizi commerciali.

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