SCOMMESSE TENNIS, la TIU denuncia: "Troppe partite truccate" | Player News 24 Scommesse - Poker - Casino - Slot Machine - Fantasy Sport

SCOMMESSE TENNIS, la TIU denuncia: “Troppe partite truccate”

Il tennis professionistico ha un serio problema con le scommesse illegali e una parte non trascurabile della colpa, anche se in maniera indiretta e involontaria, è della stessa federazione internazionale del tennis. Lo dice un rapporto della Tennis Integrity Unit, l’agenzia incaricata da Atp, Wta, Itf e dai quattro tornei dello Slam, di sorvegliare in materia.

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SCOMMESSE, il rapporto preoccupante della TIU

Secondo la commissione di esperti della TIU “c’erano poche prove che le scommesse fossero diffuse nei tornei di basso livello del circuito Itf prima che la Itf firmasse nel 2102 un ricco contratto di sponsorizzazione con Sportradar“. Sportradar è una società che si occupa di distribuire su internet i live-score, attraverso un software collegato con il computerino dell gudice di sedia, i punteggi in tempo reale di tornei anche molto piccoli. Nel contratto si parla di 70 mln di dollari per 5 anni.

Il rapporto continua: “La crescita della copertura a livello di tornei Itf dopo quel primo contratto è chiara. Nel 2013, il primo anno dopo la firma fra Itf e Sportradar, 40.000 match a livello di Future maschili e di tornei femminili da 15.000 e 45.000 dollari di montepremi son stati resi disponibili per il mercato delle scommesse. Nel 2016 il numero è salito a 60.000“.

Sono tante insomma le possibilità di scommettere su match poco seguiti, in tornei a volte giocati in condizioni difficili, con poco pubblico e nei quali i giocatori di bassa classifica sono preda più facile degli scommettitori illegali che sono in grado di offrire molti più soldi di quelli messi in palio del torneo per ‘aggiustare’ una partita o un risultato. Solo i primi 250, al massimo 350 giocatori del ranking riescono infatti a coprire le spese di un sport complicato e costoso.

Secondo l’ultimo rapporto su un campione di 3.200 tennisti il 14,5 % ha ammesso di essere a conoscenza (diretta) di combine, il 16,4% conosce tennisti che scommettono sulle partite. E quello che è grave è che nel business illegale sono coinvolti anche degli arbitri (alcuni sono stati beccati e squalificati a vita) che ritardando anche di un minuto l’inserimento di un punteggio possono favorire gli scommettitori che sono sul campo e giocando ‘punto per punto’ sono già a conoscenza di quanto è accaduto mentre il live-score ufficiale non è ancora aggiornato.

Vietare scommesse e live-score nei tornei minori

La faccenda insomma è complessa e difficile da combattere. La TIU per provare ad arginarla suggerisce alcune linee guida: non vendere più i live-score ufficiali dei tornei minori; vietare le scommesse al livello più basso del tennisti; aumentare i fondi per la prevenzione e per le indagini TIU.

Quest’ultimo punto ovviamente suona abbastanza scontato e ‘pro domo TIU’. Resta però la critica anche dura nei confronti della Federazione internazionale, che a parere degli esperti si è rivelata molto tiepida nei controlli anche a livello di tornei del Grand Slam dopo il clamore seguito al primo rapporto curato nel 2005 dall’ex arbitro Richard Ings.

Secondo il rapporto 2017 della TU i casi sospetti dello scorso anno sono stati 241, dei quali 7 nei tornei Slam, 9 nell’Atp Tour, 3 nel Wta Tour, 71 a livello di Challenger (machili), 122 nei Futures, 22 nei tornei Itf femminili (e 0 in Coppa Davis e Hopman Cup).

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