SLOT, 11 arresti nel casertano tra i camorristi del clan Belforte

Oltre 100 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno eseguito, su delega della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Napoli, 11 misure cautelari personali emesse dal Gip. del Tribunale di Napoli. Affiliati al clan camorristico ‘Belforte – fazione Maddaloni’ e imprenditori collusi operanti nel settore della gestione di apparecchi da gioco sono responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso al fine di agevolare l’organizzazione camorristica di riferimento.

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L’operazione della Guardia di Finanza di Caserta

Una maxioperazione condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta ha portato alla cattura di alcuni esponenti del clan Belforte e di imprenditori collusi operanti nel settore degli apparecchi da gioco. L’operazione della GdF di Caserta ha colpito insomma le cosche camorristiche di Napoli e la notizia sta già facendo il giro della rete in queste ore.

Lunedì 7 maggio oltre 100 militari del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito 11 misure cautelari nei confronti di affiliati al clan camorristico ‘Belforte – fazione Maddaloni’. L’operazione, delegata dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Napoli, si è conclusa per la precisione con 7 custodie in carcere e 4 arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli.

I reati contestati ai camorristi e le slot sequestrate

Nelle carte della Procura sono finiti, oltre agli affiliati al clan Belforte, anche diversi imprenditori collusi operanti nel settore della gestione di apparecchi da gioco del tipo ‘new slot’.

Per tutti i sospetti i reati contestati, a vario titolo, sono quelli di estorsione, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso al fine di agevolare l’organizzazione camorristica di riferimento.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti e riportato da varie testate, nel corso dell’operazione sono state sequestrate diverse slot machine imposte ai gestori di numerosi esercizi pubblici.

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