SLOT, rivoluzione a Parma: via le macchinette entro l’anno da 252 esercizi

Da giugno le macchinette e le sale slot dovranno essere trasferite in zone ben precise segnate sulla cartina della città di Parma. Il combinato disposto fra la legge regionale di contrasto alle ludopatie e la norma urbanistica del Comune promette di segnare una rivoluzione. Tra una prescrizione e l’altra saranno pochi i luoghi deputati al gioco, principalmente nelle aree produttive.

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Via le slot da 252 esercizi entro l’anno a Parma

Non manca l’opposizione delle associazioni del commercio, che hanno già fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la legge regionale, e di chi sostiene che le macchinette sono solo un pezzo del fenomeno, restando in effetti pienamente fruibili gratta e vinci e gioco d’azzardo online. La delibera comunale comunque è pronta e, dopo il passaggio in commissione consiliare, lunedì prossimo sarà al voto in Consiglio comunale.

La stima indica 252 attività (tra bar, tabaccherie e circoli) interessati dal trasloco delle macchinette sui 269 totali presenti nel comune di Parma. Quasi tutte le 27 sale scommesse oggi presenti a Parma dovranno scegliere se chiudere o delocalizzare in una delle zone compatibili.

Il sindaco Federico Pizzarotti prevede di dimezzare i punti gioco in tre anni. Michele Alinovi, assessore ai lavori pubblici e urbanistica, spiega: “La norma agisce in modo pesante sulle strutture già insediate. Da giugno dovrà essere preparata una lettera del settore Commercio diretta ai locali interessati dal provvedimento di trasloco. Ci sarà una larghissima porzione di territorio in cui non esisteranno strutture per il gioco d’azzardo“.

Nella lettera inviata a bar, tabaccherie, circoli, verrà indicata l’area in cui sarà possibile insediare le sale slot. Ci sarà tempo fino alla fine dell’anno per ottemperare alle indicazioni.

Ecco come funziona il famoso distanziometro

La legge regionale vieta l’apertura e l’esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto.

Il Comune deve provvedere a individuare i luoghi sensibili sul proprio territorio e individuare le sale giochi e le sale scommesse e tutti gli esercizi autorizzati che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito situati a meno di 500 metri.

La mappatura comunale indica che non si possono collocare le apparecchiature in zone residenziali, terziario, commerciale e agricole individuate con cerchi di 500 metri.

La concentrazione in pochi luoghi renderà inoltre più efficace l’azione di controllo da parte delle forze dell’ordine e di contrasto alle ludopatie ad opera degli operatori sanitari.

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