Ponzano Veneto contro i giochi: fasce orarie per le slot e non solo

Ponzano Veneto dichiara guerra alle slot e non solo. Il sindaco Monia Bianchin ha firmato un’ordinanza con cui ha circoscritto ulteriormente il raggio di azione degli esercenti delle sale slot, andando inoltre a colpire anche gli altri giochi con vincita in denaro. L’ordinanza stabilisce orari più restrittivi per le attività che si trovano all’interno di un raggio di 500 metri dalle scuole.

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Ponzano dichiara guerra alle slot e non solo

Il Comune di Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, dichiara guerra alle slot e ai giochi con vincita in denaro. Continua quindi nella Marca la battaglia al gioco d’azzardo, anche se i sindaci continuano ad andare per strade diverse, con ordinanze non omogenee.

Il sindaco di Ponzano, Monia Bianchin, ha firmato un’ordinanza con cui, dopo il regolamento dello scorso anno che poneva pochi limiti, ha circoscritto ulteriormente il raggio di azione degli esercenti delle sale slot. Ma questa volta ha deciso di andare a colpire anche gli altri giochi con vincita in denaro. L’ordinanza stabilisce orari più restrittivi per le attività che si trovano all’interno di un raggio di 500 metri dalle scuole.

Due fasce orarie e multe fino a 500 euro

Le attività potranno tenere accese le slot in due fasce orarie: dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 22:00. L’intento è quello di evitare gli orari in cui gli studenti sono fuori dal controllo di scuola o famiglia. Anche a Ponzano, a quanto pare, si è notato che gli orari in cui le vlt vengono utilizzate di più sono quelli che precedono l’inizio dell’orario scolastico e che seguono il suono del campanella. Nel pomeriggio si suppone che i ragazzi siano a casa dove le famiglie li controllano.

Ma il sindaco Monia Bianchin, come detto, non ha voluto limitare solo le slot; negli stessi orari nessuno, siano edicole, tabacchini o bar, potrà vendere gratta e vinci e qualsiasi gioco che contempli premi in denaro.

Per chi non rispetterà l’ordinanza, la multa potrà arrivare fino a 500 euro, e in caso di recidiva, o di episodi particolarmente gravi, l’attività verrà sospesa da uno a sette giorni.

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