SCOMMESSE vicino a un bancomat, Tar del Lazio respinge il ricorso

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di un esercente contro l’annullamento della licenza per una raccolta di scommesse avvenuta vicino a un bancomat, in violazione della legge sul Gap delle Marche. Questo precedente è sicuramente interessante e potrebbe tornare utile ad altri esercenti italiani. Andiamo a leggere nel dettaglio allora cosa scrive il Tar.

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SCOMMESSE, ricorso respinto dal Tar del Lazio

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto il ricorso contro la Questura di Macerata, per l’annullamento della sospensione della licenza previsto per l’esercizio di un punto di raccolta di scommesse su rete fisica ex art. 1, co. 643 L. 190/2014 e della nota “con cui il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Camerino ha rappresentato che il locale dove è stato attivato il punto scommesse di cui all’autorizzazione sopra menzionata, dista meno di 500 mt. da uno sportello bancomat considerato, ai sensi dell’art. 5, comma 2 della L.R. 7 febbraio 2017, n. 3 luogo sensibile entro il quale è vietata l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco“.

Occhio alle distanze, non solo per le slot

Per il Tar, “considerato che il ricorso, ad un sommario esame proprio della sede cautelare, non appare assistito dai prescritti requisiti per la concessione della richiesta misura cautelare, poiché, dagli elementi di valutazione acquisiti in corso di causa, non emergono profili che inducono ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso“.

Insomma bisogna stare attenti alle distanze non solo quando si parla di slot machine, ma anche per quanto riguarda le scommesse. Qualcuno magari penserà che questo tipo di leggi non serve a nulla, ma se ci sono delle norme sul gioco vanno rispettate come tutte le altre.

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