SCOMMESSE senza autorizzazioni: sequestri, denuncia e maxi multa a Gallipoli

Le scommesse erano vera ma l’agenzia falsa. Per questo motivo a Gallipoli, nel salentino, la Polizia ha sequestrato computer e stampanti in un centro, elevando anche una multa da 17mila euro e denunciando il titolare. La sala già nelle settimane scorse era stata al centro di alcuni episodi spiacevoli e non ha ascoltato le ingiunzioni che gli sono arrivate.

polizia scommesse

SCOMMESSE, denunciato titolare di un centro a Gallipoli

Il personale della Squadra amministrativa del Commissariato di polizia di Gallipoli, nel corso di vari controlli presso alcuni centri di raccolta scommesse sul territorio, ha contestato in un locale l’attività abusiva. Le scommesse sarebbero state raccolte in assenza sia dell’autorizzazione dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, sia di quella dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Il titolare dell’attività (denominata Goldbet) a Gallipoli, gestita dalla società Brillante Srls, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di esercizio abusivo delle scommesse. Sono stati sottoposti a sequestro penale probatorio di 13 computer e 9 stampanti. Al titolare sono state anche elevate sanzioni amministrative per circa 17mila euro, a cura dei funzionari dei Monopoli.

Viste le ripetute ingiunzioni di cessazione dell’attività emesse dal Comune di Gallipoli, tutte disattese, si è proceduto anche al sequestro preventivo del locale, al quale sono stati apposti i sigilli.

Multa di 17mila euro, sequestro di pc e stampanti

Nella circostanza sono stati sequestrati altri pc e stampanti termiche. Questo dimostrerebbe il fatto che vi fosse ancora in atto l’esercizio abusivo di scommesse sportive connesse con la partita finale dei mondiali di calcio. Il legale rappresentante della società, assistito dall’avvocato Angelo Ninni, ha presentato ricorso al Tribunale del riesame.

Ad agire è stata la Squadra amministrativa del Commissariato di Gallipoli, diretto dalla dottoressa Marta De Bellis, nell’ambito di una operazione più vasta di controllo amministrativo presso alcuni centri di raccolta scommesse presenti sul territorio.

La sala scommesse situata in via Galatone è la stessa che è stata al centro di un clamoroso caso scoppiato i primi di luglio, quando il sopralluogo dei vigili urbani aveva riscontrato che, nonostante le ordinanze comunali a chiudere il locale del 22 maggio precedente, la sede era aperta e funzionante.

Lascia un Commento