Costringeva moglie a prostituirsi per giocare alle slot: arrestato 49enne a Biella

Costringeva la moglie a prostituirsi (e non solo) con lo scopo di accumulare il denaro che gli serviva per giocare alle slot machine. Ora, per fortuna, è stato arrestato dai carabinieri. Il brutto fatto di cronaca arriva da Chiavazza, un rione di Biella, dove i militari hanno bloccato un pensionato di 49 anni (già noto alle forze dell’ordine) nel suo appartamento.

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Moglie costretta a prostituirsi e chiedere l’elemosina

Conosciamo l’età (49 anni) e le iniziali (D. D.) dell’uomo che costringeva da anni la moglie a prostituirsi pur di ottenere soldi da giocare alle slot machine in quel di Torino.

La donna 54enne (L. D. F.), oltre a prostituirsi, era anche costretta a chiedere l’elemosina in varie città piemontesi. Questo perché subiva minacce di morte, vessazioni psicologiche e maltrattamenti dal marito. Finalmente per lei l’incubo è finito.

Secondo i primi accertamenti la triste vicenda è cominciata cinque anni fa. Meno male che adesso i carabinieri sono intervenuti arrestando il ludopatico 49enne nella propria dimora in un rione di Biella.

Non è il primo caso del genere in Italia

Purtroppo non è la prima volta in Italia che si legge una notizia del genere legata all’azzardopatia. Un giocatore disperato del resto è disposto a tutto pur di trovare i soldi necessari per le slot o per altri passatempi poco sani.

Inutile dire che bisogna cercare in tutti i modi di non arrivare a questo punto. Il gioco deve essere un hobby non pericoloso, volto a intrattenere e non a creare dipendenze gravi.

Speriamo di leggere sempre meno notizie di questo tenore. Nel frattempo non possiamo far altro che ringraziare i militari per i loro interventi tempestivi.

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