I numeri dell’industria del Gioco in Italia

Tra le polemiche del web scaturite dal Decreto Dignità, molte convergono sui numeri dell’industria del gioco italiana, numeri che in realtà non sempre vengono letti correttamente o corrispondono a verità.

Grazie ad una ricerca dell’agenzia Agimeg, come riporta La Repubblica, cerchiamo quindi di fare chiarezza sui punti cardine raccolta, spesa ed entrate erariali, per tutte le varianti del contesto gaming nazionale.

Tassazione superiore al 50%, cresce raccolta, stabili spesa e entrate erariali

Negli ultimi quattro anni cresce di molto la raccolta del settore, mentre la spesa dei giocatori (raccolta meno le vincite) e l’Erario sono cresciuti in maniera minore, stabilizzandosi negli ultimi due anni.

Le cause sono da ricercarsi nello spostamento degli utenti verso giochi con payout più alti. L’impatto dell’Erario sulla Spesa è stato del 46,7% nel 2014, del 47,4% nel 2015, del 53,2% nel 2016, del 53,9% nel 2017. Mediamente nel quadriennio esaminato, all’Erario è andato oltre il 50% della Spesa.

Nel 2016 e nel 2017 all’Erario è andata una cifra superiore a quanto rimasto nella filiera del gioco (ovvero concessionari, ricevitori, gestori, ecc). La tassazione risulta essere superiore rispetto ad altri paesi europei, oltre il doppio di Francia e Regno Unito, il triplo della Germania e quattro volte quello della Spagna.

Andiamo allora ad esaminare la tassazione suddivisa per le principali branche del settore.

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Lotto

Presi in considerazione Lotto tradizionale e 10 e Lotto. Il prelievo fiscale corrisponde qui all’utile di gestione, ovvero raccolta meno vincite e percentuale per il gestore del punto gioco. Nel Lotto tradizionale è stata introdotta anche la “Tassa sulla Fortuna”, 8% sulle vincite

Giochi numerici a totalizzatore nazionale

Rientrano nella categoria Superenalotto, Superstar e Win for Life. Viene applicata l’Imposta Unica, e la base imponibile è la raccolta. Le aliquote sono rispettivamente del 28,27%, 38,27% e 23,27%, oltre all’ulteriore tassazione del 12% sulle vincite superiori ai 500€.

Lotterie

Si applica un’aliquota che corrisponde al valore residuale. Per le lotterie istantanee si applica anche l’ulteriore tassazione del 12% su vincite superiori ai 500€.

Bingo

Per il gioco del Bingo si applica l’Imposta Unica, con  chebase imponibile corrisponde al margine lordo, ovvero il differenziale fra la raccolta e i premi restituiti ai giocatori. L’aliquota applicata è del 20%.

Scommesse a base sportiva

A tutte viene applicata l’Imposta Unica, con delle differenze nella base imponibile a seconda della tipologia di scommessa. Per i concorsi a pronostici si applica alla raccolta al netto dei diritti fissi e ricevitori con aliquota del 33,84%.

Nelle scommesse sportive e non sportive a quota fissa invece l’imposta si applica al margine lordo con un’aliquota del 18% per la raccolta su rete fisica e 22% per la raccolta a distanza. Per le scommesse a totalizzatore infine l’imposta unica si applica alla raccolta con aliquota del 20%.

Scommesse a base ippica

Scommesse ippiche a quota fissa e il V7, ad entrambe si applica l’Imposta Unica. Per le scommesse ippiche a quota fissa la base imponibile è il margine lordo con aliquota 43% per la raccolta su rete fisica e 47% per la raccolta a distanza. Per il V7 l’imposta si applica invece alla singola posta di gioco con l’aliquota al 15%.

Macchinette

Nella categoria vengono considerate AWP, VLT e apparecchi per il gioco lecito senza vincita in denaro.

Nelle AWP e VLT si applica il PREU (prelievo erariale unico) istituito nel 2003, dove la base imponibile è rappresentata dalla raccolta. L’aliquota per le AWP è del 19%, per le VLT del 6%. Per le VLT si aggiunge la già citata “tassa sulla fortuna” del 12% sulle vincite superiori ai 500€. Per gli apparecchi per il gioco lecito senza vincita in denaro (biliardo, calcio balilla, ecc.) si applicano l’ISI, cioè l’imposta sugli intrattenimenti, e l’IVA. La base imponibile equivale all’imponibile medio annuo forfettario per categoria e l’aliquota è dell’8%.

Giochi di abilità a distanza

Applicata solo l’Imposta Unica con base imponibile corrispondente al margine lordo e aliquota al 20%.

Giochi di carte e giochi di sorte a quota fissa

Si parla di Poker Cash e Casinò Games. Imposta unica con base imponibile sul margine lordo e aliquota al 20%.

ANNO RACCOLTA SPESA ERARIO FILIERA
2014 84,5 16,9 7,9 9
2015 88,3 17,1 8,1 9
2016 95,9 19 10,1 8,9
2017 101,8 19,1 10,3 8,8

 

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