Roulette umana davanti al casinò chiuso di Campione

Continuano le proteste dei lavoratori e dei cittadini di Campione d’Italia, che se le inventano proprio tutte pur di attirare l’attenzione mediatica sulla loro battaglia. Questa volta hanno pensato di ricreare una roulette umana davanti al casinò chiuso. Tutto è stato documentato attraverso immagini e video. Intanto arrivano altri messaggi di solidarietà dal mondo dello spettacolo.

Una roulette umana davanti al casinò di Campione

I dipendenti del casinò di Campione hanno dato vita a una roulette umana di fronte alla sala da gioco per chiedere di salvarla dal fallimento. Gli addetti si sono sdraiati per terra, in cerchio, disponendosi a forma di roulette, alternando una maglietta rossa e una nera, mentre uno di loro correva in tondo come una pallina. Poi si sono girati, mostrando sulle loro schiene le lettere che formavano la scritta ‘Salviamo Campione’. Lo riporta l’agenzia ANSA e non solo.

Il video è stato pubblicato in rete e i lavoratori hanno scritto: “Il 27 luglio 2018 tutto si e’ azzerato, la vita di più di 600 famiglie e’ stata messa in stand-by, niente lavoro… nessuna dignità. #salviamocampione siamo un casino’ ufficiale: unico vero garante del gioco sicuro, responsabile e controllato“. Nei credits, alla voce cast, si legge ‘tutta la popolazione di Campione d’Italia’.

Intanto si allunga la lista dei VIP che hanno voluto dedicare un pensiero (attraverso un video) alla delicata situazione di Campione. L’ultimo è Mauro Tarantini, attore comico e grande appassionato di poker.

Si parla ora di una cooperativa di ex dipendenti

Una cooperativa di ex dipendenti del Casinò di Campione d’Italia potrebbe essere la soluzione per riaprire temporaneamente la casa da gioco ed evitare che il danno alla struttura causato dalla chiusura sia più grande del debito che ha portato al fallimento.

Di questa soluzione parla il sito specializzato Gioconews, al quale Alessandra Bernasconi (ex responsabile marketing del casinò) dice: “È un progetto che stiamo valutando con i colleghi di tutti i settori. Ci sono colleghi di varie sezioni dell’azienda, della sezione marketing, dell’area giochi, della manutenzione, delle casse. Tutti insieme per cercare di trovare una soluzione e chiedere il permesso di un’apertura temporanea visto che i tempi sono lunghissimi.

Il progetto è ancora in fase embrionale anche se l’idea è molto chiara: vorremmo riaprire il casinò e gestire la struttura unendo le nostre forze.

Il problema sembra essere amministrativo e finanziario. Servono capitali? Uno, due milioni di euro? In quel caso il progetto si complicherebbe. In ogni caso noi e i legali che ci stanno aiutando siamo al lavoro proprio per questo, per capire se ci sono gli estremi per la riapertura a breve del casinò”.

Con una chiusura prolungata la struttura rischia di subire danni enormi. Un edificio di quel tipo rischia di marcire solo stando fermo. Le macchine che sono dentro, i tavoli, le roulette elettroniche, possono marcire, subire deterioramenti. Senza aria condizionata e manutenzione cosa troveremo quando riapriremo il casinò?“.

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