SLOT, chiusi a Venezia 15 locali cinesi che non rispettavano gli orari

Nella provincia di Venezia, su disposizione dell’Amministrazione comunale, è stata sospesa per tre giorni l’attività di 15 locali, tutti gestiti da persone di nazionalità cinese, che non hanno osservato le fasce orarie di accensione delle slot e videogiochi. La chiusura è stata imposta a sei locali di Favaro Veneto, cinque di Mestre, tre di Chirignago e uno di Marghera.

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15 locali chiusi nel Veneziano dalla Polizia

Pugno duro nel Veneziano contro le slot accese fuori orario. A 15 locali è stata imposta la chiusura da parte del Nucleo Attività produttive di Terraferma della polizia locale. Sono scattati i sigilli per la precisione a Favaro Veneto, Mestre, Chirignago e Marghera. Gli esercizi resteranno chiusi fino a sabato 18 agosto 2018.

I controlli hanno riguardato in tutto 117 pubblici esercizi, con la redazione di 153 verbali, di cui alcuni giungono ora alla fase esecutiva.

Ricordiamo che la sanzione per la violazione all’articolo 14 del Regolamento comunale in materia di giochi è di 166 euro, ai quali si aggiunge la previsione della sanzione accessoria di 3, 5 e infine 30 giorni di chiusura dei locali.

Oltre alla multa previsti fino a 30 giorni di chiusura

I bar sanzionati tenevano i videogiochi accesi in orari in cui non è consentito e, avendo reiterato il comportamento scorretto, alla sanzione economica si è aggiunta la prima chiusura per 72 ore.

Quattro esercizi in realtà avevano già preso le contromisure, predisponendo un tasto di spegnimento degli apparecchi situato sul bancone, che viene attivato nel momento dell’arrivo della polizia locale.

Vi lasciamo dunque con un avvertimento. Se volete proprio giocare alle slot, fatelo sempre negli orari consentiti e nei locali che rispettano le regole. Non promuovete il gioco illegale.

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