Campione d’Italia: aperta procedura di licenziamento collettivo

Il casinò di Campione d’Italia è stato chiuso dal Tribunale fallimentare di Como il 27 luglio scorso e da allora l’exclave italiana è precipitata in una crisi profonda. Il sindaco Roberto Salmoiraghi è stato costretto a dimettersi e nelle ultime ore si è insediato il commissario Giorgio Zanzi. Questo non ha attenuato però il disappunto dei dipendenti del Casinò per l’apertura della procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti della casa da gioco.

campione d'italia licenziamento collettivo

Campione d’Italia, licenziamento per 482 lavoratori

La misura riguarda 482 lavoratori (di cui 64 part time), suddivisi in: un dirigente, 181 impiegati amministrativi, 49 ausiliari, 214 addetti ai tavoli verdi e 37 al settore ristorazione. La comunicazione del licenziamento collettivo è arrivata ai sindacati dai curatori fallimentari, che tuttavia non hanno specificato a quali ammortizzatori sociali potranno accedere i dipendenti e quando.

Che la comunicazione dei curatori fallimentari del casinò di Campione d’Italia sarebbe arrivata era scontato in quanto prevista dalle legge fallimentare italiana. Il fatto che ai sindacati sia arrivata nel giorno in cui in Comune si è avuto il tanto atteso insediamento il commissario prefettizio prefetto Giorgio Zanzi, non ha attenuato il disappunto dei dipendenti del Casinò, come dicevamo.

Punto di domanda sugli ammortizzatori sociali

Nel documento inviato ai sindacati, che in serata al presidio permanente lo hanno illustrato ai dipendenti sospesi del Casinò, i curatori fallimentari si soffermano sul trattamento economico e normativo previsto dalle legge e dalla vigente contrattazione, riconosciuto ai lavoratori sino alla sentenza di fallimento della casa da gioco.

Lo fanno in modo puntiglioso come era scontato, senza tuttavia rispondere ad una domanda il cui contenuto non è di loro competenza. A quali ammortizzatori sociali potranno accedere e quando. Domanda che si pongono i dipendenti del Casinò residenti a Campione, in quanto quelli che cittadini Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) che abitano in Ticino già da agosto percepiscono l’indennità di disoccupazione pur non avendo versato contributi in Svizzera grazie a un’eccezione deciso dalla Seco e sulla quale la Lega dei Ticinesi ha scatenato una polemica.

La disoccupazione in Svizzera ai dipendenti del Casinò di Campione è eccezionale anche per le casse, che normalmente sono obbligate a rifarsi sull’ultimo datore di lavoro per il rimborso delle indennità pagate in anticipo. La Seco in questo caso le ha esonerate.

Lascia un Commento