Primi licenziamenti al casinò di Saint-Vincent: a casa 18 dipendenti

Scattano i primi licenziamenti alla casa da gioco di Saint-Vincent, che sta attraversando un momento particolare e difficile. La C.M Service ha informato venerdì scorso i sindacati di aver aperto la procedura di licenziamento collettivo di 18 dipendenti che si occupano delle pulizie del Casinò. Le sigle sindacali si dichiarano contrari e spiegano il perché.

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Casinò di Saint-Vincent, a casa 18 persone

La decisione è maturata “a fronte della situazione economica di pubblico dominio del Casinò di Saint-Vincent“. I sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Savt, Uiltucs e Ugl) hanno chiesto un incontro all’azienda e nel pomeriggio di giovedì 15 novembre incontreranno i lavoratori.

I sindacati attraverso una nota sottolineano: “È del tutto pretestuoso e aleatorio aprire una procedura di mobilità senza delle concrete motivazioni in questa delicata fase in cui la vertenza Casinò è del tutto aperta e ovviamente nessuno conosce cosa succederà nelle prossime settimane“.

Sindacato contrario alla riduzione del lavoro

Filcams Cgil,Fisascat Cisl, Savt, Uiltucs e Ugl denunciano inoltre come l’azienda “dall’insediamento al Casinò ha applicato una riduzione generalizzata di orario di lavoro contro il parere unanime del sindacato che ha contestato tale scelta contravvenendo ai dettami contrattuali e di legge sulla materia“.

La Cm Service era finita sotto la lente di ingrandimento del Cda dimissionario che aveva analizzato i servizi esterni contrattualizzati. Oltre ai 18 dipendenti del Casinò, la società impiega altre 8 unità al Billia, a fronte di un appalto vinto poche settimane fa.

Isabelle Buillet, segretario regionale della Filcams Cgil, spiega: “Unitariamente, come sindacati, abbiamo già fatto una richiesta di incontro alla Cm Service. Restiamo perplessi dalla richiesta di licenziamento collettivo poiché ancora la situazione economica del Casinò, come di pubblico dominio, non è ancora chiara“.

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