‘Effetto Campione’ per i casinò svizzeri: affari d’oro a Lugano e Mendrisio

Finiscono in Svizzera i soldi che il casinò di Campione (chiuso da quattro mesi) non può più incassare. I giocatori non sono rimasti ad aspettare i tempi biblici della politica italiana, migrando corposamente nelle vicine case da gioco svizzere. Fanno affari d’oro in particolare le vicine Lugano e Mendrisio.

casino campione chiuso

Lugano e Mendrisio sfruttano l’effetto Campione

Il casinò di Lugano è il primo concorrente che ha approfittato della situazione: dalla chiusura di Campione fino ad oggi, secondo i dati di fine novembre elaborati da Agipronews, i ricavi totali sono cresciuti del 58% rispetto all’anno precedente. Dopo il 27 luglio – ultimo giorno di attività della sala italiana – i clienti entrati nel casinò sono stati circa 130mila, in aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Affari d’oro anche a Mendrisio, dove la casa da gioco locale ha visibilmente incrementato la sua attività. In questo caso a fine ottobre è stato registrato un aumento del numero medio di visitatori dell’8,13% rispetto allo stesso mese del 2017. Sempre a ottobre i ricavi si sono assestati a 5,3 milioni di franchi (26,4 milioni di euro), pari al 30% in più.

L’effetto Campione è stato invece più contenuto a Locarno, meno facilmente raggiungibile dall’Italia: ciò si è tradotto in un aumento dell’affluenza del 5%, ma i ricavi sono scesi del 3,7%.

Sospese fino a febbraio procedure di mobilità

Sul fronte legale e istituzionale, intanto, la partita è ancora lungi dall’essere chiusa, ma a più di quattro mesi dalla chiusura le porte del Casinò di Campione rimangono serrate. In ballo c’è ancora l’udienza alla Corte di Appello di Milano contro la sentenza di fallimento della casa dal gioco, il 13 dicembre; nel Decreto fiscale approvato dal Senato e ora al vaglio della Camera è prevista la nomina di un commissario straordinario che valuterà la possibilità di una nuova gestione, mentre il Tar Lazio ha sospeso fino a fine febbraio le procedure di mobilità per gli 86 dipendenti comunali in esubero.

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