L’equivoco sul Totocalcio: abolito secondo i media ma rilanciato dalla politica

In queste ore le maggiori testate nazionali parlano di una soppressione del Totocalcio da parte della politica e la notizia ha suscitato non poca nostalgia. Peccato che sia tutto falso… Ci ha pensato Giancarlo Giorgetti, sottosegretario con delega allo Sport, a fare un po’ di chiarezza.

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Abolito o rilanciato? Giorgetti chiarisce

Giorgetti ha voluto fornire l’interpretazione autentica dell’emendamento alla manovra depositato martedì dai relatori Dell’Olio (M5S) e Tosato (Lega). Lo ha fatto a margine della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro al Foro Italico: “Il Totocalcio non sarà abolito, ma rilanciato. Tornerà al mondo dello sport e quindi le notizie di un’abolizione sono esattamente il contrario di quello che stiamo facendo. Vorrebbe essere uno strumento che contribuisce con i suoi introiti a finanziare il mondo dello sport, come succedeva in passato“.

Insomma, non si parla della fine del Totocalcio ma del suo rilancio. Non è sempre facile, orizzontarsi nel linguaggio spesso involuto e implicito degli atti parlamentari, ricchi di rimandi per lo più oscuri. Il punto di partenza da tenere presente era comunque la parte dell’emendamento in cui si afferma che «al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo (…) si procede alla riforma dei concorsi pronostici sportivi». Riforma, quindi, non abolizione.

Da dove è nato l’equivoco sul Totocalcio?

Qualche dubbio poteva venire leggendo la relazione tecnica allegata al provvedimento, laddove si ribadisce da un lato il concetto di riforma, dall’altro però si precisa che questa riforma può avvenire «anche attraverso la sospensione o chiusura definitiva di specifici concorsi pronostici sportivi oggi ricompresi nel palinsesto di gioco dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Rientrano in tale tipologia di gioco i seguenti concorsi pronostici: Totocalcio, IL 9 e Totogol».

Il Totocalcio, però, prosegue la relazione, per la sua dinamica non presenta rischi legati al gioco patologico: stimola la socialità, ha un alto tasso di competenza, un basso livello di alea ed è privo di ripetitività compulsiva. E quindi, nello spirito dei promotori, va rilanciato e non cancellato. Meglio ribadirlo più volte in quest’epoca ricca di fake news…

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