Nainggolan truffato: clonato un assegno da 150mila euro per il casinò

Non c’è pace per il ninja nerazzurro Radja Nainggolan. Questa volta si è scoperto che il centrocampista dell’Inter è stato truffato a causa del suo vizietto per il gioco d’azzardo al casinò. Il belga, qualche settimana fa, ha sporto denuncia ai carabinieri di Milano per un assegno clonato della cifra di 150mila euro. Soldi sottratti al numero 4 da una banda di malviventi del Lazio.

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Nainggolan sfortunato in campo e fuori

In campo con l’Inter, finora, Radja Nainggolan è stato piuttosto sfortunato e non ha reso come i tifosi nerazzurri si aspettavano l’estate scorsa. Fuori dal terreno di gioco, a leggere le ultime cronache extra-sportive, il Ninja non è messo comunque bene: è stato derubato da una banda specializzata nella clonazione dei libretti degli assegni.

Il centrocampista belga è entrato nell’ultima fase di rodaggio per la supersfida di Santo Stefano contro il Napoli a San Siro e sarà titolare quasi certo sabato pomeriggio a Verona contro il Chievo ultimo in classifica.

Il suo ritorno però è disturbato da una notizia di cronaca: il ninja è stato vittima di una truffa che gli è costata un bel po’ di soldi. Nainggolan ha scoperto, infatti, che sono stati rubati i codici di alcuni suoi libretti degli assegni e prelevati 150mila euro dai suoi conti nella banca Mediolanum.

L’assegno clonato era destinato al casinò

Le indagini dei carabinieri hanno scoperto che quell’assegno era destinato al Casinò di Montecarlo per coprire una grossa perdita al tavolo verde in una serata di agosto. Un vizietto per il Ninja, visto che quello non era il primo assegno emesso destinato nel Principato.

L’assegno clonato da 150mila euro, intanto, è stato incassato nel Lazio e toccherà alla procura di Velletri, dove sono state trasferite le denunce, indagare sul caso. Agli atti ci sono anche i filmati delle banche che riprendo i malviventi incassare la grossa cifra.

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