Roma, baristi arrestati per aver massacrato di botte due ladri romeni

Arriva da Roma Nord una brutta storia dove i protagonisti sono stati dei baristi che hanno deciso di farsi giustizia da soli contro due ladri romeni, interessati alle slot. Una ‘squadra’ di parenti e amici hanno aggredito con violenza i due stranieri, rubando loro anche giubbotti e portafogli per recuperare parte del maltolto. I passanti hanno chiamato allora la polizia.

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Due romeni puniti perché rubavano alle slot

La brutta vicenda è accaduta a Roma, dove alcune persone sono finite in manette addirittura con l’accusa di tentato omicidio e rapina, come riportano varie testate locali e non. Tutto si è svolto nel giorno dell’Immacolata. Verso le due del pomeriggio è scattato l’agguato.

Alhem Mehari, romano di origine straniera, stava dietro al banco col suocero Vincenzo Brescia quando ha dato il via libera al pestaggio. Nel locale erano in funzione le telecamere che stavano riprendendo due ladri romeni già noti alle forze dell’ordine. Non si è capito bene però se quel pomeriggio stessero solo giocando o rubando di nuovo con un marchingegno.

Di certo, anziché chiamare le forze dell’ordine, Mehari ha allertato tre amici con il telefonino. In pochi minuti la ‘squadra’ improvvisata, col volto semicoperto, ha dato una lezione ai due romeni. Con mazze di ferro e bastoni, facendo leva sulla forza del branco, hanno usato la violenza sui ladri di 48 e 50 anni. Li hanno mandati al pronto soccorso in codice rosso, con il volto e le costole fracassate.

Quando i quattro uomini, tra cui il genero, sono entrati nel bar col volto semicoperto, Vincenzo Brescia ha fatto uscire i clienti e sbarrato l’ingresso per dare il via alla punizione. Sono partiti colpi alla testa e alle braccia, bastonate al petto con aste e mazze. Grida e schizzi di sangue non sono mancate in quei tremendi momenti.

Baristi in manette e ladri in ospedale

Una delle due vittime è riuscita a fuggire per strada, l’altra è stata rincorsa e picchiata. I passanti hanno allertato la polizia. Alexe e Neculai, i presunti ladri colti sul fatto, hanno indirizzato gli agenti nel bar Lelli, dove il branco era intento a pulire tutto mentre tre aggressori erano scappati. I due baristi sono stati arrestati subito.

Neculai ha riportato un frattura cranico facciale e delle ossa nasali, una sospetta frattura scomposta di un gomito e alle gambe, un trauma toracico con conseguenze polmonari. L’amico, contusioni e ferite alla testa e su tutto il corpo, con sofferenza del cuore.

Andrea Lupo, Valentino Aliberti e Gianluca Menniti sono stati arrestati nei giorni successivi. Lupo era un cliente abituale del bar mentre Menniti è un fornitore di videopoker.

Resta qualche dubbio sulla vicenda. Il gip Elvira Tamburelli ha firmato i mandati di cattura richiesti dalla procura e ha parlato di “spedizione punitiva“, “di una aggressione chiaramente pianificata“. La squadra si sarebbe avventata “contro le persone offese colpendole alla schiena mentre giocavano alle macchinette“.

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