Venezia, licenziata dipendente del casinò: nascondeva soldi nel reggiseno

La segnalazione sarebbe arrivata dagli stessi colleghi. Poi a inchiodare una dipendente disonesta del casinò di Venezia sono stati i video delle telecamere di sorveglianza, che l’hanno ripresa mentre si infilava banconote all’interno del reggiseno. La donna è stata licenziata e ora l’ultima parola spetta ora al giudice del lavoro.


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Licenziata dipendente del casinò di Venezia

Rosanna Zanon è conosciuta anche per essere stata una rappresentante sindacale del Casinò di Venezia: un anno e mezzo fa aveva fondato la sigla Siam. Ora è stata licenziata con la grave accusa di aver rubato parte delle mance dei clienti.

La Zanon ha un passato gcome sindacalista nella Cgil ed è stata candidata alle ultime elezioni di Mirano nel 2017 in una lista di sinistra. Per un certo periodo, dopo l’estate, era stata spostata alla cassa delle slot. E proprio qui, secondo l’accusa, avrebbe intascato del denaro. Immediato è scattato il licenziamento, che lei ha però deciso di impugnare di fronte al giudice del lavoro.

Le telecamere hanno ripreso i furti delle mance

La donna avrebbe approfittato del fatto che i clienti, quando vengono in cassa dopo aver vinto alle slot per avere i soldi in contanti, spesso lasciano una mancia, che dovrebbe finire in una cassa separata rispetto a quella ufficiale, diciamo così.

Mentre quest’ultima è blindata, l’altra è per sua natura aleatoria ed è proprio da lì che, secondo le contestazioni, i soldi sarebbero finiti all’interno della sua biancheria intima. L’azienda, sulla base delle segnalazioni ricevute, avrebbe seguito per un po’ Zanon con le telecamere e a inizio ottobre, quando si è presentata al lavoro come al solito, è stata convocata in direzione, dove le sono state fatte vedere le immagini.

Da lì è poi partito il procedimento disciplinare che si è concluso con il licenziamento della dipendente. Se la procedura seguita sia stata legittima e se la sanzione massima applicata sia stata corretta, questo ovviamente lo deciderà il giudice del lavoro, che dovrebbe fissare l’udienza nelle prossime settimane. Intanto la notizia ha già fatto il giro del web.

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