Modificato regolamento Iuc a Trani: Tari ridotta del 50% ai locali no slot

Durante l’ultimo Consiglio Comunale a Trani, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, è stata discussa e approvata (19 favorevoli e 4 astenuti) la modifica del regolamento Iuc, Imposta unica comunale. Si tratta del primo passo in vista dell’imminente approvazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale 2019-2021.

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Tari dimezzata per chi rinuncia alle slot

Tari ridotta del 50% per i gestori delle attività commerciali che decideranno di rinunciare alle slot machine. Lo ha approvato il consiglio comunale l’altra sera. Il provvedimento dispone che, «a decorrere dal 2019, è concessa un’agevolazione, nella misura massima del 50%, della sola quota variabile, per le utenze non domestiche legate alle attività commerciali iscritte nell’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco, mediante apparecchi da divertimento con vincita in denaro istituito presso il Ministero dell’economia e finanze, Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato».

Il beneficio riguarderebbe «coloro che dovessero dismettere, ed impegnarsi a non ripristinare per un periodo di cinque anni, tutte le macchine da gioco di qualsiasi genere, con premi in denaro, purché dimostrino di entrare di essere in possesso delle relative autorizzazioni alla data di entrata in vigore dell’articolo».

L’assessore Lignola ha dichiarato: “È un provvedimento che propone una modifica apparentemente semplice ma dal duplice valore. Riduciamo la Tari per chi decide di eliminare dai propri esercizi commerciali le slot. Ha importanza perché accogliamo una proposta fatta in III commissione due anni fa, quindi manifestiamo l’intendimento di portare a termine gli impegni assunti. Diamo un segnale a intraprendere una strada contro la ludopatia. Verranno fatte anche altre operazioni per limitare questo fenomeno che sta portando difficoltà in molte famiglie. Ha quindi anche un significato sociale“.

Le altre dichiarazioni sulla notizia

Sentiamo allora l’assessore Di Lernia: “In III commissione due anni fa ci dissero che non c’erano fondi, oggi ci sono 10.000 euro. Abbiamo chiesto più volte di approvare un Regolamento contro la ludopatia. Nel 2017 sono stati spesi 250 euro per abitante, Trani è prima in Puglia per questo problema. Siamo in emergenza, il provvedimento va bene come inizio ma deve partire una azione mirata contro questo problema serio. La Regione ancora non ha legiferato. Ci sono stanziamenti nel piano sociale di zona sulle dipendenze? Se sì, come sono usati?“.

Ha aggiunto De Laurentis: “Le nostre proposte fatte in III commissione erano diverse. Questa proposta è solo il primo passo per una azione mirata al contrasto alla ludopatia. Credo che per quest’anno gli esercenti non faranno in tempo a fare richiesta, perché dovrebbero recedere i contratti, ma si organizzeranno per il prossimo anno. Ribadisco all’assessore che c’erano altri interventi che non avevano lo scopo di ridurre la tariffa ma rientravano in un percorso virtuoso“.

Chiudiamo sentendo di nuovo Lignola: “Abbiamo introdotto le agevolazioni poi non possiamo coprirle tutte. Quando ci sono gli spazi finanziari, cerco di introdurre le agevolazioni. L’associazione Cna ha fatto delle osservazioni e proposte, possono essere previste nel nuovo piano del nuovo au di Amiu, mi sono impegnato con loro. Sono piccoli segnali che mostrano che non dimentico il lavoro di commissione, ma le agevolazioni influiscono sulla Tari e gravano sul bilancio“.

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