La ristorazione volta pagina al casinò di Sanremo con il colosso francese Elior

Un momento epocale. Con queste parole Giancarlo Prestinoni, direttore di Casinò spa, ha definito arrivo di Elior Group a capo della ristorazione della casa da gioco sanremese. Il sindaco Alberto Biancheri è altrettanto entusiasta e dice: “Da oggi si volta pagina”. Insomma, il gruppo multinazionale che si occupa di ristorazione in 15 Paesi del mondo ha dato il via a un nuovo corso per il casinò.

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Il contratto con il colosso francese Elior

La novità principale a Sanremo riguarda il contratto per il colosso francese: il minimo garantito di un milione e 600 mila euro è limitato al primo dei tre anni più tre. Massimo Calvi del Cda spiega: “Nei bar è prevista anche una ristorazione light. Il Roof sarà utilizzato solo per gala ed eventi. Il Biribissi diventa il ristorante ordinario. Per aprirlo alla città sarà realizzato un accesso diretto da corso Inglesi, attraverso la pensilina già esistente, che sarà sviluppata e migliorata. Ci sarà anche una capottina in stile Liberty“.

Sentiamo anche Roberto Corda, direttore di Elior Italia: “E’ una sfida molto interessante per entrambi. Elior ha circa 2.500 ristoranti e circa 15 mila dipendenti, fatturiamo 600 milioni di euro l’anno: sinonimo di qualità per hotellerie e servizi. A Sanremo entriamo in un mondo che ci affascina perché non è la classica ristorazione aziendale tipo mensa. Faremo un buon lavoro“. Calvi ha sottolineato che la prima attenzione del gruppo si è rivolta al numero di persone che entrano nella casa da gioco: non sono quelli che entrano nelle sale, ma anche i frequentatori del teatro e dei Martedì letterari. I potenziali clienti sono 500mila all’anno.

Cambio di marcia per il casinò di Sanremo

Soddisfazione anche sul fronte occupazionale: “Anche se non è stato facile, siamo riusciti a non licenziare alcun dipendente, a rischio perché il precedente gestore non navigava in buone condizioni economico-finanziarie. Noi abbiamo provveduto a pagare ogni mese gli stipendi dei 45 lavoratori, che adesso sono tutti stati assunti a tempo indeterminato da Elior. Ci sarà un cambio di marcia: devono adeguarsi. Abbiamo bisogno di un servizio più elevato che in passato. Le nostre bellissime sale sono esuberanti rispetto alle necessità del gioco: organizzeremo mostre, congressi ed eventi legati al wedding“. Calvi ricorda inoltre che a settembre il primo bando per la gestione era andato deserto e poi si è proceduto con la trattativa ad inviti.

L’avvocato Elvira Lombardi del Cda ha portato avanti la trattativa e rivela: “Ho temuto di non farcela. Ora abbiamo una stabilità aziendale che fa bene al casinò ma soprattutto alla città, perché la meritava“. Chiudiamo con un’altra battuta del sindaco: “Con questo accordo è stata garantita la continuità lavorativa dei dipendenti. Collaboriamo con un’azienda che può dare grande input, a partire dal periodo del Festival. Abbiamo raggiunto un obiettivo che non era scontato“.

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